Preparate l’elmetto
Polverini in corsia di sorpasso.
L’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli, che il Tempo pubblica oggi, dà il candidato del Pdl al 49% e quello del Pd al 45%. La ricerca è stata realizzata la settimana scorsa, su un campione di diverse età, sesso, formazione scolastica. Polverini, dunque al 49% e Bonino al 45% (qui le tavole). Un’inversione di marcia rispetto al quadro di qualche settimana fa, che dava la situazione inversa, Emma sopra Renata. Gli esperti spiegano che più passa il tempo e più si cominciano a posizionare le proiezioni di voto.
Tutto bene? E’ il neo direttore Sechi a commentare i dati del Lazio. Ma per vincere servirà un Pdl a trazione integrale.
il sondaggio sulle elezioni regionali del Lazio che pubblichiamo su Il Tempo va letto con prudenza e attenzione. Renata Polverini ha messo la freccia ed è in testa alla corsa elettorale con un vantaggio di circa quattro punti rispetto a Emma Bonino. Vittoria in tasca per il centrodestra? Niente affatto. Un candidato come la Bonino è temibile.
[...] La Polverini deve migliorare il profilo della sua campagna elettorale. Ha ancora poco mordente e non ha intensità. Fa un mix ambiguo di temi di destra e di sinistra. Più che un programma, sembra un fritto misto. Basta guardare i numeri dei sondaggi: i voti della coalizione sono superiori ai suoi, sono i partiti che trascinano lei e non viceversa. Serve un Pdl a trazione integrale perché il salotto tv di Ballarò è cosa diversa dalla borgata. La trincea delle Regionali sarà il Lazio: preparate l’elmetto.
Il totale delle coalizione che appoggia la candidata pidiellina, compresi Udc e Destra di Storace, viene dato al 50% (43,0 Pdl+4,5 Udc+ 2,5 Destra), il totale della Bonino, con il Pd al 32,5% , Idv al 5,5%, i Radicali al 4,5% e Rifondazione al 2,0%, si fermerebbe al 47,5%. Con i due partiti più forti Pdl e Pd distanziati da circa 11 punti percentuali: 43 a 32,5.
A proposito di fritti misti è di ieri la dichiarazione sul nucleare da parte della Polverini. “In tempi rapidissimi – spiega Polverini – il Lazio diventerà energeticamente autosufficiente e in pochi anni andrà addirittura in surplus, esportando energia verso altre regioni. Pertanto ritengo che nel Lazio non ci sia bisogno di installare nuove centrali nucleari”. Anche il Lazio non vuole le centrali. Bonino beffarda: “Poteva dirlo mercoledì sera a Berlusconi“.





