Due denunce per gli scontri durante il corteo

Forse qualcuno che non aveva niente a che fare con i terremotati (e con tutt’altre intenzioni) c’era anche. Forse.

Ci sono alcune persone appartenenti ai centri sociali e alle realtà antagoniste romane, tra le persone individuate dalla Digos dopo le tensioni verificatesi alla manifestazione degli aquilani a Roma mercoledì scorso. Finora sono due le persone denunciate: il promotore della manifestazione, M.E. di 39 anni, per inosservanza dei provvedimenti della polizia in quanto “l’iniziativa si è svolta senza tenere conto delle modalità concordate”, e C.G., romano di 26 anni, noto appartenente al centro sociale autogestito [...] VIDEO AL SETACCIO – C.G., che è stato denunciato per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza, era già stato denunciato per gli stessi reati in occasione di manifestazioni non autorizzate. Lo stesso C.G. è stato riconosciuto all’inizio della manifestazione di mercoledì scorso, durante il tentativo di sfondamento del cordone delle forze dell’ordine in via del Corso all’altezza Piazza Venezia, mentre spingeva i militari. In questa fase, tra i manifestanti, sono stati notati altri cinque noti esponenti delle realtà antagoniste romane. Inoltre, durante la manifestazione, in particolare in via del Plebiscito, sono stati riconosciuti 22 noti appartenenti ai centri sociali autogestiti e alle realtà antagoniste della Capitale. Prosegue l’attività investigativa, anche attraverso le immagini della polizia scientifica e dei media per verificare “condotte penalmente rilevanti”.

via Il Tempo – Due denunce per gli scontri durante il corteo degli aquilani.

Tag:, ,

Siamo davanti…

04

«La destra sta attuando una nuova strategia della tensione, perchè io di studenti armati di mazze non ne ho visti, mentre ho visto uno schieramento armato dei reparti speciali della polizia, ai cui vertici sarebbero stati messi, mi è stato riferito durante il corteo di questa mattina – ha aggiunto Vattimo – gli stessi personaggi che coordinarono le attività di repressione del G8 di Genova».

22

Al giornalista che gli chiedeva di condannare la violenza da parte dei manifestanti, Gianni Vattimo ha replicato:

«Non fidiamoci delle notizie che arrivano, ricordiamoci cos’è successo a Genova, dove i cattivi scomparvero all’improvviso e i buoni furono massacrati di botte: siamo davanti ad una strategia della tensione che serve a reprimere chi manifesta, all’Università come alla Fiat, il disagio per una sofferenza sociale vera».

Torino scontri tra studenti e polizia.

Intervista al sindaco di Torino Sergio Chiamparino: “Certa sinistra eviti di buttare benzina sul fuoco.”

211

Tag:, ,

Un episodio da condannare senza attenuanti

Questa è la foto scattata al momento degli scontri con un cellulare, da un passante, dove si fronteggiano ragazzi armati di mazze di legno.

Rai

Questi i fatti che ieri hanno ricreato gli anni dell’odio e del nemico, quando come ha detto  Veltroni recentemente la cosa che fa più impressione è la manipolazione che ci fu attorno, orchestrata anche dai mezzi di comunicazione di allora.

Questo un pezzo. firmato dal fantasma che da quarantott’ore aleggia nella redazione di via Benaglia, che ricostruisce i fatti di ieri: Sangue, cortei, attacchi squadristi l’università ritorna una polveriera.

Questa la ricostruzione effettuata dalla Digos sulla base anche di altre testimonianze. A fare chiarezza sull’accaduto, ha contribuito proprio la fotografia scattata da un cittadino di passaggio.

è emerso che dopo una prima fase, nella quale i giovani di destra avrebbero apostrofato i ragazzi di sinistra che stavano coprendo i loro manifesti, subito dopo si sarebbero avvicinati altri ragazzi provenienti dall’università

per poi scontrarsi fisicamente con gli elementi di destra. L’autovettura a bordo della quale viaggiavano i ragazzi di destra è stata pesantemente danneggiata. Questa ricostruzione è stata possibile proprio grazie alla fotografia che ritrae tutti gli arrestati nell’atto di affrontarsi anche con cinghie e bastoni. Oggi, dopo le foto, si parla di botte nell’ateneo romano tra collettivi di sinistra e giovani di Forza Nuova e di maxi-rissa.

Mal di Roma.

Tag:, ,