Un dovere
«L’eco della possibile pandemia sui media è stato effettivamente enorme e ha aumentato la tensione – osserva Garattini – ma il problema sono soprattutto le notizie rilasciate dalle istituzioni sanitarie, con bollettini continui e una stima di 300mila possibili vittime troppo allarmante». Di fatto in Italia, tra settembre e dicembre sono state attribuite all’influenza appena 229 vittime, ben poco a confronto delle circa 160mila scomparse per altre cause. «Il vero pericolo – avverte Garattini – è che il ripetersi di allarmi come Sars, aviaria e pandemia A, alla fine generi una pericolosa indifferenza alle informazioni davvero importanti».

