Bufala o poesia?
Pare che uno dei problemi principali di oggi sia dimostrare l’inconsistenza culturale dell’ex Ministro Mastella che si è addirittura permesso di attribuire a Neruda, ieri al Senato, queste parole:
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e chi non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare”.
Signor Presidente, questa poesia di Pablo Neruda denota il mio stato d’animo…
Il senatore CAPRILI (RC-SE), pochi minuti dopo:
Sono molto felice che il senatore Mastella abbia utilizzato un famoso poeta comunista (si può usare l’aggettivo?) che si chiamava Pablo Neruda (non ha detto che era comunista, lo dico io pour cause)
Qui un’interpretazione, qui un’altra.
Riusciremo mai a sopravvivere senza sapere la verità?

