Perplessità, previsioni & indiscrezioni

Mentre lo stato si impegna ad investire circa un miliardo di euro per lo sviluppo della banda larga, secondo le dichiarazioni di Paolo Romani nel corso dell‘Indagine conoscitiva sull’assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche che si sta svolgendo alla Camera e Cesare Alierta viene in “visita di cortesia” in Italia, incontrando nel suo giro governo, presidente di Mediobanca e presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si succedono le dichiarazioni dei membri del governo e della maggioranza sull’argomento. Suscitando qualche perplessità, qualche previsione (in modalità standby) e qualche indiscrezione.

Per tutti gli scandalizzati di oggi e ce ne sono tanti, cresciuti come funghi, ripropongo la sintesi di un’intervista recente ad un manager “illuminato”, come è stato definito ieri a più riprese, nell’incontro che ho potuto seguire in diretta online, La blogosfera incontra Bernabè, nell’ambito del BlogFest2008.

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Supposto “interesse nazionale”

Che cosa c’entra con tutto questo la politica? Probabilmente nulla. Tranne se domani la nuova Mediobanca cominciasse a partecipare a operazioni giustificate da un supposto ‘interesse nazionale’” Dice Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera (30 luglio) Ma la Mediobanca di cui scrive Giavazzi, non sarà mica quel primo azionista di un gruppo editoriale che non eccelle in profitti ma esercita, anche tramite editoriali di noti professori, una certa influenza politica giustificata da un “supposto interesse nazionale”?
[seguendo la stampa di Ludovico Festa]

E qui a proposito di “modus operandi” e di “mano invisibile”, in un paese in cui tutti i principali gruppi economici sono anche proprietari di tutti i principali quotidiani.

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