Lombardo rilancia

E Lombardo esce allo scoperto:

Non escludo possibili accordi futuri di governo con il Pd”. Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Dopo l’ultimo rimpasto in giunta il partito democratico appoggia dall’esterno l’azione del governo regionale. “E’chiaro che il voto imminente delle regionali crei qualche fibrillazione. – aggiunge al supplemento locale di Repubblica – Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioé Mpa e Pdl Sicilia (ndr finiani e amici di Miccichè) per vedere insieme il da farsi. E non escludo possibili accordi futuri di governo con il Pd.

Mentre il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici dalle colonne del quotidiano La Sicilia, sottolinea:

“La politica regionale ha bisogno di un vero e proprio elettroshock. Fra cinque o sei mesi bisognerà fare un bilancio e verificare se possiamo essere una forza di governo”

Il tutto mentre l’assessore Centorrino torna sulla “sorta di sfiga” annunciando l’ennesimo rinvio. Questa volta sulla formazione. Perché anche gli interventi che stanno facendo “nel campo della Formazione sono coerenti con quanto detto a proposito di quegli scrittori”

“La mia era una provocazione, per dire che in Sicilia dobbiamo avere il coraggio di cambiare, senza farci irretire da certe letture mal interpretate che ci vengono imposte. La voglia di innovare e trasformare certe pratiche nasce dal desiderio di respingere i luoghi comuni sulla Sicilia, che sarebbe, secondo alcuni, un posto nel quale non può cambiare nulla”.

update: Il Pd in giunta scatena i “pruriti” del Palazzo.

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