MondoFini
Oggi che so’?
Riflessioni e Non Solo
Non è che se poi leggono che Prodi è un ladro, perché lo so io, o che Di Pietro pure, perché lo sanno tutti, o che Fassino c’aveva le amanti, e gli piaceva pure frustarle, o che Dino Boffo rimorchiava alla stazione centrale insieme al solito Roman Polanski o che Dario Franceschini ha fatto i primi soldi con la Democrazia Cristiana, oppure, che ne so, che Ezio Mauro farebbe volentieri a pezzi Eugenio Scalfari, oppure che Fabio Fazio si è rubato qualche miliarduccio alla Sette, o che Santoro approfittava del suo ruolo a Salerno per trombarsi tutte quelle che gli capitavano a tiro, e se ne vantava anche in pubblico, o che Fini è ormai ridotto al punto di scrivere i comunicati delle Brigate Rosse, non è, dicevo, che leggono tutte queste cose e cercano di intimidirmi la satira come alla Dandini?
Qua la Dandini un po’ intimidita che non riesce a lavorare serenamente e qua la Dandini niente affatto intimidita nonostante il «clima di intimidazione».
Ancora faide, esplosione di faide: Tg3 contro Dandini.
Una battaglia Raitre-Tg3 non si era mai vista a Saxa Rubra. Soprattutto contro un vessillo della rete come Serena Dandini. È l’inedita lotta tutta intestina in un territorio che da sempre appartiene all’area del centrosinistra.
update: Veltroni: Non toccate l’informazione. Mah ricordavo che Claudio Cappon fosse stato scelto da Tps e nominato nel giugno 2006 direttore generale dall’assemblea dei soci Rai (ministero dell’Economia e Siae). Nomina poi ratificata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’azienda di Viale Mazzini. E che appena nominato Cappon incontrò il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa che gli espresse piena stima incoraggiandolo ad essere un direttore generale indipendente. Mi sembrava fosse andata così …