Teoria paranoide
Pino Arlacchi: “Non credo a una parola”
“Non credo a una parola di quanto detto da Ciancimino. E queste storie le abbiamo già viste e sentite. Sono parole che non giovano altri che a Berlusconi, si vuole sollevare un gran polverone e screditare così la figura dei pentiti in generale”. “Ciancimino – continua Arlacchi parlando ai microfoni di Cnrmedia – ha una posizione giudiziaria interessata ed ha una scarsa attendibilità, a tanti anni di distanza. Lavorando insieme a Falcone so che questo tipo di dichiarazioni vanno prese con grande cautela e non vanno sbandierate. Non sono d’accordo nemmeno con Di Pietro che parla di governo paramafioso. Proprio Di Pietro che ha avuto a che fare con casi molto delicati sa che queste dichiarazioni vanno prese con grande prudenza”. “Infine – conclude Arlacchi – trovo paranoide il discorso di Forza Italia che nasce da una trattativa Stato-mafia. Forza Italia è stata una operazione di marketing politico molto lucida, sofisticata e di successo ed è con questo che dobbiamo fare i conti dal ‘94. La presunta trattativa tra Stato e mafia non c’entra nulla”
via Arlacchi (Idv): “Teoria paranoide, non ci credo” « CNR Media
Così l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Pino Arlacchi, commenta a CNRmedia la deposizione di oggi di Massimo Ciancimino. Il figlio dell’ex sindaco di Palermo al processo Mori ha dichiarato: «Forza Italia frutto della trattativa Stato-mafia».
Adesso basta. Adesso un paese civile, le sue forze politiche di maggioranza e di opposizione, le sue istituzioni e la sua opinione pubblica hanno il dovere di dire basta.
Ciò che sta accadendo a Palermo è un’offesa al buonsenso, alla giustizia e al Paese. Se a palazzo Chigi non ci fosse Berlusconi, il giovane Ciancimino sarebbe già in galera. Più semplicemente, vorremmo finalmente un sussulto di dignità da chi – le istituzioni, i partiti politici e i media – è tenuto a rispettare il proprio Paese.
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