Se ne era parlato in un convegno al Forum Pa la mattina del 13 maggio. Qui Carlo Mochi Sismondi lo analizza e commenta in modo approfondito, definendolo:
un lavorone, molto preciso, molto lucido, che sarà al centro di un grande dibattito. A me sembra un grosso passo in avanti.
Basta leggere l’indice del provvedimento per capirne la portata: dopo un primo Titolo che porta i principi generali, un corposo secondo Titolo si chiama “Misurazione, valutazione e trasparenza delle performance” e già questo fa capire che la valutazione è al centro di tutta la manovra. I capi di questa seconda parte sono dedicati poi:
- al ciclo di gestione delle performance, in cui viene dettagliato esplicitamente il necessario circolo virtuoso tra definizione e comunicazione degli obiettivi che si intendono raggiungere e dei rispettivi indicatori e valori; collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse; monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi; misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale; utilizzo dei sistemi premianti, secondo logiche meritocratiche e, infine, rendicontazione dei risultati ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi.
- Alla trasparenza e rendicontazione delle performance. Qui c’è, almeno nella versione che ho letto io e che era di due o tre giorni fa, una bella definizione di trasparenza che vi riporto: La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei princìpi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione.
- Ad individuare i soggetti del processo di misurazione e di valutazione della performance che sono quattro, a cascata: un organismo centrale denominato Autorità indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche; l’Organismo indipendente di valutazione della performance di cui ogni amministrazione dovrà dotarsi; l’organo di indirizzo politico di ciascuna amministrazione; i dirigenti di ciascuna amministrazione.
La terza parte è poi dedicata interamente al merito e ai premi. Anche questa è assolutamente esplicita e dettagliata: è questa una caratteristica dell’intero provvedimento, che pare aver poco bisogno di successivi provvedimenti esplicativi o attuativi… meno male perché di solito, vedi Legge 241 sulla trasparenza, ne sminuiscono la portata e sono fortemente conservativi.
Si arriva sino a definire la percentuale massima di personale che avrà il 100% del trattamento accessorio (non oltre il 25%) e si dettagliano molto chiaramente i premi previsti che sono: il bonus annuale delle eccellenze; il premio annuale per l’innovazione; le progressioni economiche; le progressioni di carriera; l’attribuzione di incarichi e responsabilità; l’accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale, in ambito nazionale e internazionale.
Una quarta parte si occupa dell’azione collettiva contro le inefficienze delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici: è meno forte di quello che avrei sperato.
Infine il Titolo quinto, su cui si sono appuntate le maggiori polemiche e che costituisce più della metà dell’intero articolato, riporta le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Insomma il quadro contrattuale.
[Saperi Pa - Il decreto legislativo di Brunetta che riforma il lavoro pubblico]
Ed era già arrivata puntuale la stroncatura, quella della CGIL.
Se possibile il decreto che dovrebbe attuare la legge Brunetta, almeno nel testo conosciuto, è anche peggiore della Legge stessa.
Erano anticipazioni non ancora ufficiali. Da oggi è online sul sito del Ministero. Eccolo qui. Schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n.15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni: il Testo del Decreto, la Relazione illustrativa, la Scheda di presentazione e la Sintesi dei contenuti.
Qui una polemica procedurale tra l’ex ministro Damiano, attuale responsabile dell’area Lavoro del Pd e il Ministro Brunetta, che replica e conferma l’immediato inoltro del decreto legislativo alle Camere e alla Conferenza unificata, dopo il prescritto e attento esame della Ragioneria generale dello Stato.
Avremo modo tutti di parlarne ampiamente. Il corriere ha già trovato modo (in prima) di sottolineare, le cose che, evidentemente, ritiene le più importanti di tutto il decreto.