Ma è difficile spiegarglielo

Al direttore – Nel 1944, a Parigi, nello studio di Picasso in Rue de Saints Augustines il Maestro ricevette la visita di una folta delegazione di ufficiali della SS e della Gestapo: volevano solo vedere la sua ultima produzione. A un certo punto un giovane ufficiale fece scivolare sul pavimento il dipinto di qualche anno prima intitolato “Guernica” dedicato, come è noto, al feroce bombardamento a tappeto della città basca operato dall’aviazione tedesca. L’ufficiale che comandava il drappello di visitatori guardò il dipinto, poi chiese a Picasso: “Maestro, questo lavoro è vostro? No, rispose Picasso, è vostro“. Ho pensato a questa storia inseguendo le facce attonite dei conduttori televisivi e dei dirigenti dell’Anm che non riuscivano ad individuare chi fosse all’origine del disastro parlamentare dell’opposizione.

Era in gran parte opera loro. Ma è difficile spiegarglielo.

Ottaviano Del Turco

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2 Responses to Ma è difficile spiegarglielo

  1. Disastro parlamentare?
    Ma c’è una maggioranza che aveva numeri bulgari e che da giorni ripete che anche ora ha 330 voti. Ovvio che faccia passare le proprie proposte. Sarebbe un disastro se non ci riuscisse. La minoranza fa quel che può, essendo MINORANZA e non maggioranza.
    Ma possibile che pur di far polemiche da quattro soldi si debba mettere a dura prova il buon senso?
    Con questo non sto dicendo che abbiamo una minoranza di gran livello. Ma dire che siccome la MINORANZA non riesce a battere la MAGGIORANZA allora è un disastro sa proprio di totale perdita di misura e buon senso.

  2. DestraLab says:

    Mi era sembrato, come al solito, che Del Turco parlasse principalmente di altro, Alfonso. La sua “polemica da quattro soldi” mi era sembrata rivolta cmq in altra direzione. Almeno quella era stata la mia lettura, molto probabilmente, fuorviante e di “poco buon senso”. Dopo aver perso totalmente il senso della misura. :-)

    Il “disastro” era una mera constatazione

    Ho pensato a questa storia inseguendo le facce attonite dei conduttori televisivi e dei dirigenti dell’Anm che non riuscivano ad individuare chi fosse all’origine del disastro parlamentare dell’opposizione.

    e potrebbe essere rivolto, chi lo sa, forse, alla strategia utilizzata nell’occasione (quella della lettura costituzionale in accoppiata con le proteste montecitoriane a base di sputi, insulti e monetine, per intenderci la “folla inferocita” di stampiana memoria), che tra l’altro ha portato alla sorprendente emersione di franchi tiratori all’incontrario, nella votazione segreta richiesta per fare eplodere le contraddizioni nella maggioranza. Cosa sottolineata il giorno dopo, da tutti i grandi analisti politici, su tutti i grandi quotidiani nazionali (quelli liberi e indipendenti per intenderci). In politica l’efficacia di un battaglia parlamentare si misura, chissà forse, anche dal raggiungimento di un qualche obiettivo, grazie alla capacità di confronto e di mediazione. O no?

    Questa “storia” però cercava di dire altro. Forse.

    p.s.: anche Obama si è ritrovata in netta minoranza recentemente…

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