Il dietrofront di Chiamparino

Chiamparino: “È ora di punire chi si droga”: “Non è più possibile restare a guardare mentre un quarto, o forse addirittura un terzo della popolazione fa uso di droghe. Sono sempre stato antiproibizionista, ma oggi dico che è ora di cambiare: bisogna affermare il principio che drogarsi non è lecito, che la nostra società non lo accetta”. Sergio Chiamparino, sindaco ds di Torino, chiede al Parlamento nuove norme per punire non solo chi spaccia ma anche chi consuma stupefacenti. Lo fa all’indomani della rapina mortale ai danni di un tabaccaio, avvenuta sabato sera, forse proprio ad opera di criminali che cercavano denaro per la droga. La sua riflessione, però, arriva da più lontano.

Dopo lo sfogo di un funzionario del Quirinale su Repubblica, non è di destra reclamare una cultura della legalità che valga per tutti, questa intervista sul Corriere di Chiamparino, che non è disposto a fare finta di niente, aggiungendo che bisogna mettere un argine al mercato incontrollato e al messaggio che drogarsi non è un problema e sottolineando come la politica nel suo insieme e la sinistra in modo particolare hanno sottovalutato il problema. E una parte continua a non voler vedere.

Segnalando il “malessere” e l’impotenza presente in larghi strati della popolazione, ma anche in gran parte degli amministratori progressisti.

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