Da gennaio super-addizionale

Vero è che non è stata aumentata l’Irpef per i redditi più alti (sopra i 75000), cosa di cui era sembrato molto soddisfatto il premier Monti in conferenza stampa, rimproverando anche gli amici economisti che si erano fidati più delle anticipazioni giornalistiche che di lui e del suo governo.

Costoro – ha scandito Mario Monti – si sono fidati più delle indiscrezioni frettolose che del nostro buonsenso”.

Era stato anche il ministro dei rapporti con il parlamento, nella concitazione del momento, a dichiarare alle 21:15 – Giarda: “Non ci sono interventi sull’Irpef”. Per poi chiarire solo pochi minuti dopo:

“Non ci sono interventi correttivi dell’aliquote Irpef al 41% né di quella al 43%”, ha chiarito Giarda. Misure che pure erano presenti nelle bozze, tanto che il ministro spiega: “Lo abbiamo compensato con il tentativo di aumentare la partecipazione delle persone fisiche alla spesa sanitaria. Viene leggermente aumentata l’addizionale Irpef con corrispondente diminuzione dei trasferimenti alle Regioni”

Ma nessuno sembrava essersene accorto. Ora tutti, a cominciare da Corriere e Sole, Super-addizionale nelle buste paga 2012, sembrano rendersi conto dell’esistenza in manovra dell’aumento dell’addizionale regionale (Irpef) e degli effetti che di qui a breve produrrà. L’aumento dell’addizionale regionale dallo 0.90 al 1,23 (All’1,23% nazionale si sommano però le addizionali aggiuntive decise dalle Regioni, che possono crescere al massimo dello 0,50%, mentre nelle Regioni in default con i conti sanitari l’aumento può crescere ancora dello 0,30 per cento), confermato poi in un incontro di cortesia tra Giarda e Errani (il ministro dei rapporti con il parlamento e il presidente della Conferenza delle regioni), è infatti un prelievo che andrà a pesare indistintamente su tutti i redditi e che si sommerà già da gennaio 2012 ai prelievi preesistenti.

ADDIZIONALE COL BOTTO - È vero, la sovrattassa regionale sull’Irpef sarà pagata solo a gennaio da lavoratori dipendenti e pensionati (a giugno dagli autonomi). Ma quanti di loro, dovendo mettere mano alla tredicesima per i regali di Natale, non ci faranno un pensierino? Una prudenza comprensibile soprattutto nelle Regioni dove l’aliquota dell’addizionale, passata dallo 0,9% all’1,23%, si somma a quelle preesistenti. È il caso di tre Regioni: Calabria, Campania e Molise che hanno dovuto applicare un’addizionale dello 0,30% a causa del deficit sanitario. In queste Regioni l’aliquota complessiva sarà del 2,03%, il che vuol dire per un dipendente con reddito imponibile medio di 16.200 euro in Campania, sborsare 329 euro, 53 in più dell’anno scorso e più di un cittadino lombardo con un imponibile di 22 mila euro (298 euro) o di un veneto con 19.200 euro di imponibile, che pagherà 236 euro. In media in Italia (guarda la tabella) il maggiore esborso complessivo sarà di 62 euro in più, da un prelievo (calcolato sui redditi medi) di 231 euro a un prelievo di 293 euro.

via Addizionali, da gennaio sovrattassa di 62 euro – Corriere della Sera.

In Sicilia, dove nel frattempo e nel silenzio generale è scattato l’esercizio provvisorio (responsabilità da addebitare secondo l’assessore all’economia a Monti e alla sua manovra: “provvedimento necessario, dettato dalle conseguenze delle manovre nazionali i cui effetti si ripercuotono inevitabilmente sulla Sicilia”), i nostri illuminati governanti devono ancora decidere. E minacciano. No accordi? No imu…

La sua entrata in vigore è incerta fino a quando non sarà definito il pacchetto del federalismo fiscale – dice l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

p.s.: Qui il grafico elaborato dal Sole24ore: Come cambia la richiesta dell’Erario di Nevio Bianchi e Barbara Massara – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/mA569

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