Ricostruzione

Il Pdl ha deciso di fare la voce grossa, si dice anche qui, in merito alla “guerra termonucleare” – come l’aveva definita, qualche giorno prima, il presidente dell’Ars, Francesco Cascio – dichiarata da Raffaele Lombardo, diventata dirompente con la decisione di azzerare la giunta e le successive più volte manifestate intenzioni di tirar dritto, racchiudibili nel lombardiano “Chi ci stà ci sarà“.

I coordinatori regionali del partito, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, infatti, hanno dichiarato in una nota congiunta che:

“Il Pdl per primo aveva ipotizzato il rilancio dell’azione del governo siciliano con un sereno confronto da sviluppare all’indomani delle Europee, al fine di varare un progetto di sviluppo in grado di attrarre le risorse nazionali e di mettere a frutto proficuamente i fondi europei che rimangono inspiegabilmente inutilizzati.

Il Pdl, nel confermare questa disponibilità, ritiene invece inaccettabili modi e tempi prescelti dal presidente Lombardo, rivoltosi a pezzi di partito e a chi ci stà, con un disegno di evidente rottura della maggioranza che lo ha eletto. Il Pdl ribadisce che nessun suo aderente che voglia rimanere tale potrà accettare richieste di partecipazione a governi decisi con queste modalità”.

Pdl: “Se ci sarà la nuova giunta regionale, saranno espulsi i pezzi di partito del Pdl che aderiranno”

Condivido ancora lui: A prescindere da tutto o si fa chierezza politica in modo definitivo (quella che forse non si è voluta fare prima delle ultime elezioni) o si prende atto che quando una casa è stata “rasa al suolo” dovrebbe essere “ricostruita” di sana pianta, con ottime e resistenti fondamenta, dicendo chiaro all’elettorato cosa si vuole costruire e con chi. Niente pezzi di partito o ambiguità  (qui ben rappresentate dal parlamentare siciliano Fabio Granata), dove l’istinto di sopravvivenza, di più di qualcuno, gioca un ruolo fondamentale. In caso contrario ad ognuno le proprie responsabilità politiche, non personali, quelle le vediamo già abbondantemente richieste in questa campagna elettorale.

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