Qualcuno ha detto mercato?
Mentre nel 2007 provava a sopravvivere licenziando, oggi abbandona il nord, misteri del giornalismo italico.
E lui approfitta del capodanno (continuando a trovare il modo di manifestare una “cordiale” antipatia nei suoi confronti), per richiedere a gran voce: La Lega faccia qualcosa, appellandosi alla grande battaglia contro il grande capitale e richiedendo quello che lui (da sempre coerentemente e decisamente “critico” sull’accordo in toto, qui un’ampia carrellata) definiva:
patronaggio/padrinaggio politico, di cui abbiamo, precedentemente, ascoltato quotidiana eco nelle bellicose dichiarazioni di Formigoni da un lato ed Alemanno e Marrazzo dall’altro. Ma la scelta non spetta a Cai, giusto? [...] Qualcuno ha detto mercato?
Ma come non era la parte “salvabile” della vendita a Cai? Il definitivo abbandono, quantomeno, dell’interferenza politica?
Misteri dell’opposizione liberalizzatrice italica a intermittenza, che riesce anche a lamentare paradossalmente le mancate liberalizzazioni. E che ha deciso di puntare sulla lega come unico e possibile interlocutore politico, trasformandola nella parte “dialogante” e “salvabile” dell’attuale maggioranza. Pensando così, in mancanza di un progetto politico autonomo, di “disturbare” il manovratore. Nihil sub sole novum.
update: Alitalia, giochi ancora aperti sul partner straniero.

















