{ 16 settembre 2009 }
Premesso che nel merito ne scrivono lei e lui, come lui mi sono ritrovata a pensare:
“Al di là delle ragioni e dei torti… perché se Berlusconi querela Repubblica e l’Unità è un attacco alla libertà di stampa e se Fini querela il Giornale no?”
via A proposito di Fini e contro le querele hard
by DestraLab
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Tag:feltri, fini, querele
Perla scrive
16 settembre 2009 @ 19:12
La risposta oggettiva non c’è più, tutto è diventato relativo, strumentale, con doppie e triple morali. A “Prima pagina” di “radio3″ un ascoltatore ha ricordato il Fini del: Mussolini è stato un grande statista, ma che, poco tempo dopo “correggeva con: il fascismo è stato il male assoluto!
Un abbraccio
Perla
Paolo della Sala scrive
16 settembre 2009 @ 23:49
Gli è che stiamo diventando tutti strabici, per colpa dei media e di un’interpretazione “all’italiana” del maggioritario… Gli è che vivo in una cittadina di 19.000 abitanti che fino a qualche anno fa si pestavano e parlavano un dialetto diverso a distanza di 100 metri gli uni dagli altri…
violet scrive
18 settembre 2009 @ 01:20
Provo ad aiutarti arispondere alla domanda che sicuramenteera retorica e io ci sto cascando.
Repubblica è querelata con richiesta danni (sede civile, richiesta di risarcimento milionaria) per aver posto domande che imbarazzano il premier.
Feltri e il Giornale sono querelati penalmente (si punta a punire il reato più che a farsi pagare) perchè hanno minacciato a mezzo stampa il presidente della Camera.
Ti vengo incontro: chiedere non è di per sé reato(perora almeno no). Possono non piacere le domande, o può non piacere l’argomento, ma non è reato porre domande scomode (e quando sono scomode mica è colpa di chi le pone).
Intimidire qualcuno minacciando di fare rivelazioni scomode, invece è reato (cfr. Corona è indagato per aver minacciato un calciatore di diffondere immagini scomode)
Ti faccio un regalo.
Si può anche non rispondere, ma se così facendo la reputazione del presidente del consiglio ne risente, non puoi incolpare nessuno eccetto il presidente stesso che si è comportato così male da farsi beccare in situazioni imbarazzanti.
Minacciare richieste di risarcimento milionarie dall’alto di una potenza poltica, istituzionale, mediatica ed economica unica in Italia è attentare alla libertà di stampa così come l’uomo più forte del mondo che minacci la moglie di picchiarla a sangue se esce di casa è minacciare la libertà di movimento di quella donna, anche se non è legata al water con la catena.