Partiti plurali
E dopo i risultati del Pdl plurale ecco il Pd plurale. Lo spunto nasce sempre “dal combinato disposto delle parole di Rosy Bindi”, questa volta con quelle di Dorina Bianchi, che annuncia: “Torno all’Udc”.
La Bindi: siamo un partito plurale Replica così, a Dorina Bianchi, il presidente del Pd. “Il Pd è un partito plurale. Un partito aperto a tutti coloro che hanno voglia, curiosità intellettuale di portare la loro cultura politica all’incontro, al dialogo e al confronto con le altre, per cercare insieme una sintesi. Se invece si intende la propria cultura politica – come sembra fare Dorina Bianchi – in modo identitario, se non si ha lo spirito per cercare quella sintesi allora si possono compiere altre scelte ma non si deve darne la responsabilità al Partito democratico”

















