Il Punto

Tuttavia la Chiesa non dimentica. Ci vuole molta ingenuità per credere che la storia finisca qui, con l’uscita di scena di un uomo la cui vita – sono le sue drammatiche parole – «è stata violentata». Le vendette di Berlusconi si consumano subito, quelle dei vescovi richiedono tempi lunghi, alle volte molto lunghi, ma sono spesso implacabili.

via IL PUNTO – Il Sole 24 ORE.

Senza parole. E’ il commento di uno dei maggiori analisti politici che la stampa italiana annovera. E a quanto pare dovremo stare tutti in attesa – chissà se arriveremo mai a vederla, dato che richiede tempi lunghi, a volte molto lunghi – della vendetta implacabile dei vescovi italiani.

update: Da leggere La lezione del caso Boffo/2 – poi basta.

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7 Commenti »

  1. knulp scrive

    5 settembre 2009 @ 10:52

    Dimmi, a parte vendette vere o presunte, lunghe o corte, ma voi davvero apprezzate il comportamento di Feltri? (dico, indipendentemente da tutto il resto del contesto)

  2. DestraLab scrive

    5 settembre 2009 @ 11:21

    se mi avessi letto aldilà delle polemiche attuali e della squallida “agenda politica” imposta al paese, come speravo fosse possibile, forse non l’avresti neanche fatta questa domanda. Almeno spero.

    Ma dato che ci siamo posso rigirarla a te in questa forma?

    Dimmi, a parte vendette vere o presunte, lunghe o corte, ma voi davvero apprezzate il comportamento di Mauro (e di Repubblica)? (dico, indipendentemente da tutto il resto del contesto)

    p.s.: che un analista politico del “calibro” di Folli scriva quelle cose indisturbato, dimostra proprio che peggio di così si muore. Più in basso non è possibile davvero, aldilà del giornalismo scandalistico, dico. E’ la latitanza totale della politica, come dice lui.

  3. knulp scrive

    6 settembre 2009 @ 10:12

    Bene, sono contento di vedere che non apprezziamo a vicenda certi direttori di giornali! Però, in tanti elettori del centrodestra hanno apprezzato mi sembra, compreso Jimmomo che tu linki. Così come molti hanno apprezzato certe bassezze di Repubblica. E ora che siamo arrivati a questo punto che si fa? Emigriamo?

  4. DestraLab scrive

    6 settembre 2009 @ 11:05

    Rispondo stasera con calma.
    Il mare mi attende ancora :-)

  5. DestraLab scrive

    7 settembre 2009 @ 13:40

    a parte che l’ho anche ipotizzato, condividendo lui. Ci piace sognare.

    Anche non essendo una praticante di alcuna religione, la mia coscienza si attiene rigorosamente al principio del non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te. Ama il prossimo tuo come te stesso, declinato qui come principio etico universale. Non avrei mai potuto “apprezzare” la “ritorsione” effettuata con gli stessi metodi che da mesi critico. Almeno io.

    Vedo con sconcerto invece che evidentemente molti hanno abbondante “pelo sullo stomaco” (quand’ero piccolina lo sentivo spesso dire e credo che tu ne conosca bene il significato) per farlo a parti invertite. Mai mi sarei aspettate reazioni simili a quelle di oggi da parte di chi da mesi assiste muto al giornalismo d’inchiesta di Repubblica (e non solo), rubricandolo al massimo come “piccole esagerazioni”. Con contorno di rapporti anali non richiesti e di ore e ore di attese per erezioni che non arrivano.

    Mi sono ostinata a non parlarne, non linkare ed ignorare l’argomento sperando si potesse sopravvivere lo stesso. Evidenziando e risottolineando solo aspetti politici che da sempre mi stanno a cuore. La politica non è la lotta tra il bene e il male

    L’ipocrisia e il doppiopesismo però no quelli continuo a non apprezzarli.

  6. Knulp scrive

    7 settembre 2009 @ 16:21

    MI scrivi forse dalla spiaggia? :) Io purtroppo sono gia’ rientrato alla base…

    Lungi da me difendere un tipo come Boffo: io sono addirittura anticlericale! E come vedi, non ho fatto alcun post sulla vicenda Berlusconi-escort, perche’ mi fa veramente “senso”.

    Ma lo sconcerto c’e’ anche da questa parte. Gente che si stracciava le vesti per la violazione della privacy del presidente, che ora esulta per l’operazione-verita’ di Feltri (se non e’ doppiopesismo questo…). Basta leggere i commenti sul sito del “Giornale”, e se vuoi tra un po’ controlleremo le copie vendute dalla gestione “Feltri”. Io scommetto che sono gia’ aumentate parecchio.

    La verita’ e’ che siamo arrivati al fondo del barile… parecchi anni fa! E da allora abbiamo cominciato a scavare. E ormai siamo in miniera.

    A tutti piace sognare. Pero’, affinche’ i sogni si realizzino bisogna lavorare duro … e ho l’impressione che pochissimi ne abbiano la voglia. Secondo me (ma io sono di parte, capisco), per sognare davvero voi di centro-destra dovrete prima liberarvi di BS (e anche di Fini). Capisco che ora non ci sia nessuno che possa sostituirli. Ma finche’ ci saranno loro due, non ci sara’ mai nessuno…

  7. DestraLab scrive

    7 settembre 2009 @ 19:53

    Ieri si mare :-) Ma io il mare ce l’ho a 10 minuti da casa.

    Ma infatti. Indiscutibilmente ripeto si è usato lo stesso metodo, utilizzato per mesi da repubblica. E per questo non lo condivido. E non ho mai negato che anche nel centrodestra il doppiopesismo è utilizzato, senza nessuna pretesa di superiorità culturale e morale però. C’è in questo una sostanziale differenza. Non si può non osservare (facciamo finta di essere terzi, mettendo da parte Bs) che è stata una “ritorsione” (atto ostile e vendicativo nei confronti di chi si ritiene ci abbia arrecato danni morali o materiali) e ammetterai che non esistevano molte altre strade percorribili. Se stava zitto (ed è stato zitto per mesi), gli chiedevano di parlare e addiritttura il Pd ha tentato la strada della mozione in Parlamento per avere risposte alle “domande”, ora che denuncia siamo all’emergenza democratica. Come qualcuno sottolinea (vedi Galli della Loggia oggi e qualche giorno fa in questa lettera) siamo alla follia pura sulle domande. Ripeto negare o far finta di non accorgersi di questo è stato veramente fuori dal mondo, da marziani. Tanto “pelo sullo stomaco”, troppo per i miei gusti.

    Il gruppo editoriale in questione, inoltre, non ha nessunissima intenzione di moderare o modificare in alcuno modo la propria strategia, lo spiega bene l’intervento di Mauro alla festa del pd e quelli che nel Pd avrebbero potuto e forse vorrebbero farlo (Bersani-D’Alema) si sono dovuti inchinare alle volontà del giornale, mi pare. Feltri invece l’ha detto abbastanza chiaramente “a brigante brigante e mezzo” senza girarci intorno e senza ipocrisie. Condivido in questo Pansa, si illudono quelli che oggi pensano si possa tornare indietro e fanno solo adesso gli appelli contro l’imbarbarimento. Niente sarà più come prima, ad un’azione, ci sarà un’immediata reazione. Purtroppo, e non pensare ne sia entusiasta.

    Ma con altrettanta delusione noto i pochissimi anche sul web che si sono differenziati e che hanno provato a parlare d’altro (si contano sulle dita di una mano). L’agenda politica a sinistra (sinistra-centro e pseudo riformisti e moderati che circolano compresi) purtroppo e senza discussione l’hanno imposta dovunque Mauro-DeBenedetti. Io continuo a provarci a parlare di politica e non prendo lezioni morali da nessuno di questi signori. Mi sono stancata. Esprimo le mie opinionione spero senza offendere nessuno e senza dare sfoggio di nessuna cultura: sono solo le mie opinioni. E sul piano più strettamente politico continuo a pensarla senz’altro come lui:

    In una democra­zia, fino a prova contraria, de­cidere se qualunque persona è adatta o inadatta a guidare il governo, non è compito dei giornali: è compito degli elet­tori e soltanto degli elettori. Anche se la loro decisione può non piacere.

    Pensare al dopo Bs è un fatto assolutamente scontato, qualunque partito, non solo il Pdl si deve oggi attrezzare alla sua successione e non perché creda che possa “cadere” per effetto della campagna “giornalistica”, ma perché ha l’età che ha: Il dopo Bs sta nelle cose. E sì, condivido, si dovrebbe tutti sicuramente lavorare (nel centrodestra) duro per sopravvivergli. E con questi “chiari di luna” non sarà facile.

    Su Fini penso di essere stata abbastanza chiara sempre, non c’è niente da aggiungere sul personaggio.

    p.s.: ah e oggi molti scoprono che Giordano (ex direttore del giornale) era un “abatino” (come Mentana diventato improvvisamente democratico e giornalista libero nel dopo mediaset). Quando faceva il direttore non passava giorno che a sinistra sparassero a zero contro di lui, “dipendente” e a libro paga dal cav.

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