Fantascienza

Per quelli che la nuova battaglia di libertà è scrivere post un giorno si e un giorno no sul tg1 di Minzolini (sorte toccata tra l’altro anche a qualche illustre predecessore, scelto non qualche secolo fa, con lo stesso identico metodo, che ora è prontamente ridiventato “democratico” e combattente per l’intelligenza) e sull’informazione “truccata” (da Minzolini!). Siamo all’emergenza democratica! Su questa e tante altre questioni (blogosfera compresa), anche quando non c’entra una beneamata mazza, direbbe lui.

Se lo comprino e se lo leggano pure (il libro di Debenedetti-Pilati) se riescono a trovare uno spazio libero tra i vari post. O se non hanno sufficiente tempo a disposizione possono anche andare qui, se ne parla anche qui (e qui su Radio Radicale). O qui, visto che qualcuno continua a scrivere di cose un po’ più serie.

Ci vuole molto coraggio indubbiamente dopo aver assistito inebetiti, per mesi, al cambiamento della geo-politica attraverso i flash dei fotografi, sentirli adesso dissertare di disinteresse per certi inutili retroscena. Altro che doppiopesismo come sottolineava qua qualcuno:

Ma in che Paese vive Giannini? Uno dei motivi di maggiore disagio di quanti vivono a sinistra, ma sono stanchi dei luoghi comuni, è sicuramente il «doppiopesismo». Ciò che va bene se fatto da una parte, diventa disdicevole se fatta dall’altra.

o benaltrismo (il povero Chiamparino parla al vento: Sono interessato a introdurre idee con chi ci sta… una delle ragioni per cui questo dibattito congressuale è partito malissimo risiede nell’incapacità di guardare al di fuori di se stesso. Assistiamo ad un dibattito introverso, si fa finta di non vedere che c’è un campo… diciamo pure di sinistra che si sta frantumando in mille pezzettini senza rappresentanza).

Siamo nella fantascienza islandese pura, qualcuno vive (o ci vuol far credere di vivere e aver vissuto) proprio come Alice nel paese delle meraviglie. Quanti rimpianti e quante rarissime autocritiche !

E dato che ci siamo e si è ancora in attesa di risposta si provi anche a rispondere a questo piccolissimo interrogativo, lanciato da chi chiede, “pericolosamente” (in quanto alleato del “golpismo strisciante” e no), scusa, ma perché non ci hai pensato quando potevi? e chiare assunzione di responsabilità sulle bugie dette (da chi continua a dirle) in questi anni. E sulle loro gravi responsabilità sia su questo che su altri terreni.

E alcune riflessioni non vengono sicuramente dai “falsi moralisti” di centrodestra, ma da chi vorrebbe costruire finalmente (e con scarse possibilità purtroppo) una sinistra “decente” che guarda al futuro e che si confronti finalmente sui problemi reali della gggente (sì lo so pericolosamente “populista” come concetto). E magari prendere qualche voto, che in politica proprio schifo non fa. L’Italia si cambia, cambiando le “regole condivise“, le leggi, le norme, la politica, i partiti, la rappresentanza, la stampa, la qualità del dibattito tra maggioranze e opposizioni, cercando di rimuovere i veri ostacoli alle riforme e oggi la priorità (imho) è (e dovrebbe essere per tutti) uscire dalla crisi senza sprecare questa ennesima occasione per realizzare i cambiamenti. La qual cosa si misura attraverso le IDEE che si mettono in campo, il consenso che si riesce a raggiungere e i cambiamenti che si riescono a provocare con questi comportamenti nel paese REALE, non sostenendo che io sono meglio di te e ripetendoselo all’infinito per avere facile e inutili approvazioni (e cercando l’acclamazione).

Io sono nel giusto tu no! La mia nomina, fatta con le stesse regole e seguendo gli stessi criteri è migliore della tua. Scusa perché?

Ma ovvio: Io ho ragione tu no! Lui secondo me è “meglio” dell’altro (lo dice pure la stampa internazionale libera, quella le cui aziende spiavano illegalmente “ricchi, famosi e politici“). In quel caso loro sono meglio di noi tutti (italiani), a prescindere e comunque, neanche una virgola sulle sciocchezze scritte, solo i soliti link infiniti. La politica e il confronto politico ridotto a personale e continua visione del proprio ombelico. E poi si sprecano le sofferenze davanti alla pochezza del dibattito politico italiano.

Gasparri vs Pecoraro Scano o Salvini vs Caruso. E le ragione (di tutti) sono sempre loro a stabilirle a priori, guai a chi si permette di dire sì ma… Per qualcuno il corretto e fisiologico dibattito democratico pare si debba sempre svolgere “nel merito” e nel “merito” per qualcuno sembra significare, intanto riconosci le mie ragioni come quelle “giuste” e (poi) l’eventuale confronto può avvenire solo se l’altro riconosce preventivamente anche i propri catastrofici errori (ah e si assuma anche la responsabilità, morale, politica, personale e propedeutica di chiunque, ovviamente, in qualche modo si possa ricollegare alla sua supposta parte politica, una chiamata di correità in piena regola, senza nemmeno la presunzione d’innocenza. L’etica della democrazia).

E forse questo non è solo un divertissmant: La cartolina postale.

Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito [...] Partito Democratico. Un Partito che pur avendone l’intenzione non va da nessuna parte.

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