Elementare regola
Gli ammortizzatori sociali provano il salto di qualità
Decade dal trattamento di integrazione salariare o dal sussidio di disoccupazione il lavoratore che rifiuti un’occasione di lavoro congrua o un percorso di riqualificazione professionale.
Su questa elementare regola di responsabilità, cuore delle politiche europee di workfare, si fondano i più moderni sistemi di ammortizzatori sociali. Ed è questa la principale novita della legge 2/2009 di conversione del Dl anti-crisi (185/2008). Analogo principio, sebbene di portata non generale, era già contemplato nel nostro ordinamento nel Dl 249/2004 convertito, con modificazioni, dalla legge 291/2004.
[...] Come sanno gli operatori del mercato del lavoro questo complesso impianto normativo non è tuttavia mai decollato. [...]
Per superare questa situazione di stallo interviene ora l’articolo 19, comma 10 del Dl 185 dove si prevede in modo netto che il diritto a percepire qualsiasi trattamento di sostegno al reddito, in base alla legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, sia subordinato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale. L’innovazione non è di poco conto. La concessione del trattamento viene dunque ora condizionata ex ante alla dichiarazione di disponibilità del lavoratore e non è più affidata a un incerto e del tutto eventuale impegno ex post,assunto in sede di patto di servizio, che impone un non sempre facile dialogo tra Inps, centri pubblici per l’impiego e agenzie private per il lavoro e che risulta condizionato dalla molteplicità di normative regionali vigenti. Dispone infatti il comma 10 dell’articolo 19 che il lavoratore destinatario dei trattamenti di sostegno del reddito perde automaticamente il diritto a qualsiasi erogazione, anche a carico del datore di lavoro, in caso di rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità [...] continua
L’analisi di Michele Tiraboschi.
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