Dibattito delle idee
Ancora in “campo” Alessandro Campi, che qui viene definito, il consigliere di Fini. Ma ci sono decine di articoli ed editoriali dedicati alla vicenda, telefonate comprese. Protagonista sempre lui.
E poi Ronchi accompagna Mieli da Fini.
Poi ancora interviste a: Ignazio La Russa “Il Pdl non deve nascondere i problemi sotto il tappeto” e a Nicola Cristaldi “Il partito calato dall’alto non entusiasma”
Editoriali: Massimo Franco in I guai del centrosinistra complicano la trattativa per unificare Fi e An e Stefano Folli nell’Anomale bipolarismo: un partito non decolla l’altro non nasce. Quindi Federico Geremicca in Due soli partiti?
Settimanali: L’Espresso parla di Popolo in Liberta.
E per finire ultimo ma non meno importante An blinda i “gioielli” prima della fusione, da attenzionare.
Infine grazie a Ludovico Festa, che pur riconosce buone ragioni a Gianfranco Fini (sul ruolo del Parlamento e sul Pdl un po’ di ragione ce l’ha), per una volta, si riesce a leggere un’analisi abbastanza “controcorrente” rispetto alla “vulgata” e ai molti che, invece, da sempre l’hanno annoverata tra le “palla al piede”, sia di Fini che del centrodestra italiano:
[...] Fini che peraltro dovrebbe evitare di essere sempre così scontato, così complessato rispetto a quello che si pensa nella buona società, così incapace di mobilitare qualcosa di vitale di quella che pure è stata una grande componente della società italiana come l’Msi. Se si considerano gli amministratori dì qualità del centrodestra, vengono alla mente Roberto Formigoni, Gabriele Albertini, in parte Raffaele Fitto, Giorgio Guazzaloca e Galan, e pochi altri. E poi tutta una fila di magnifici amministratori ex missini: la bravissima Adriana Poli Bortone, Giuseppe Scopelliti, Pasquale Viespoli. E’ possibile che Fini non riesca mai a farli pesare, loro e tanti altri, nel dibattito delle idee?
E’ possibile?
p.s.: l’ultima volta che si è parlato di Adriana Poli Bortone.

















