Tu allora cosa proponi?

E comunque sia, anche se non ce li avessi, è l’argomento tu-allora-cosa-proponi che non mi convince, non mi ha mai convinto, neanche all’asilo. A volte, e sospetto fortemente che siano la stragrande maggioranza delle volte, l’unica proposta sensata è semplicemente non fare nessuna delle cose proposte, non prendere sul serio nessuno dei fatti di cui si discute, non dare retta a nessuna delle persone interpellate, o prese a modello, o direttamente coinvolte nel processo decisionale. Magari è una tesi che mi sono tagliato su misura per il mio carattere – che è comunque un pessimo carattere, ne convengo – ma ho il forte sospetto che la storia dell’umanità sarebbe stata molto diversa, e ci saremmo risparmiati un bel po’ di massacri, tragedie e trasmissioni inutili, se solo ci fossero state in giro un po’ più di persone capaci, al momento buono, di dire semplicemente: “Io, per prima cosa, proporrei di non fare stronzate, che mi pare già un buon inizio”. La verità è che non sono io quello a cui non va mai bene niente. E’ proprio il contrario: siete voi.

Intendiamoci. Non è che io non sia per cambiare il mondo, cambiare la vita, cambiare i regimi oppressori o cambiare regime alimentare. E’ solo che per farlo vorrei una motivazione migliore del fatto che sennò ci si annoia. Anche perché – e questa è la vera grande verità universale che volevo regalarvi stasera – il mio autentico, profondo e inconfessabile sospetto è che il mondo così com’è (non un granché, obiettivamente) sia così proprio per questo semplice e deprimente motivo: la tirannia dei ciclotimici.

Cambiare il mondo, poi rimetterlo a posto e poi ricominciare da capo.

Uso strettamente personale: Dedicato a qualche amico, a proposito delle molte discussioni e anche a proposito del mio carattare che è comunque un pessimo carattere, ne convengo.

p.s.: ancora lui su “sincerità e precisione“.

Tag:, ,

Commenti »


Scrivi il Tuo Commento

Nome: (Obbligatorio)

Mail: (Obbligatorio)

Website: