Termometri & esaltazioni collettive

Il successo di Allevi? Mi offende.

“Che spettacolo desolante! Vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista. Il più ridicolo era l’onorevole Fini, mancava poco si buttasse in ginocchio davanti al divo». Uto Ughi non ha troppo apprezzato il concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica che ha avuto come protagonista il pianista Giovanni Allevi. Il nostro violinista lo ha ascoltato – «fino alla fine, incredulo» – dalla sua casa di Busto Arsizio e ne è rimasto «offeso come musicista. Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze». continua

Le parole di Uto Ughi.

Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico.

E qui la replica di Giovanni Allevi che parla di “casta” (no, un’altra casta no!). Polemica esplosa dopo il concerto di Giovanni Allevi a Palazzo Madama. Forse il maestro è stato fin troppo “tagliente” e poco “diplomatico”, ma con tutto il rispetto e la simpatia che si può avere per Allevi, il concetto ci sta tutto.

Da incorniciare … e leggere spesso … almeno 4 volte a settimana.

Ne parla lui: Tenetelo li per sempre grazie e qui.

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3 Commenti »

  1. Ughi = la fiera della banalità scrive

    28 dicembre 2008 @ 23:21

    Addirittura si doveva scomodare Uto Ughi per parlare delle solite cose. La lamentatio è sempre la stessa…ma quanto siamo stupidi, siamo il fanalino di cosa dell’Europa, era meglio quando si stava peggio, per favore non fate i tagli alla musica…soprattutto perchè poi non hanno più i soldi per pagare gli esorbitanti cachet di Ughi!
    Meditate si meditate! Il primo che urla è un eroe!

  2. pier francesco scrive

    31 dicembre 2008 @ 15:04

    non sono un fan di uto ughi, ma riconosco che lui, all’età di allevi (non troppo tempo fa, diversamente da quello che le felpe e i jeans larghi indossati da giovannino potrebbero far apparire) era già da molto tempo un grandissimo virtuoso, con una carriera incredibile.

    … se dobbiamo parlare di cachet, inoltre, quello di allevi è, di questi tempi, anche superiore.
    e poi che significa? non siete voi i paladini del mercato? i concerti di allevi costano un botto, altro che avvicinare alla musica.
    quella dell’avvicinare alla musica colta, poi, è un’altra bufala: ai concerti di allevi vanno persone che non hanno mai messo piede e che continuano a non mettere piede in una sala da concerto. dopo, infatti, continuano a non frequentare i posti dove potrebbero avere la ventura di ascoltare Pollini, Schiff, Martha Argerich, o i pianisti jazz, perché a loro basta allevi (il quale, per di più, inizia già a far passare il messaggio che la musica classica senza l’aggettivo “contemporanea”, sia brutta, vecchia, non attuale, per persone conservatrici, invidiose del suo successo).
    allevi sembra bravo solo se suona i suoi pezzi (che suona da una vita, ormai: se qualcuno cerca, si accorge di come le sue prime esecuzioni dal vivo fossero molto più stiracchiate, soprattutto quando era senza amplificazione). ma i suoi pezzi li suonano i ragazzini di primo e secondo anno di pianoforte: c’è da aggiungere altro?
    prima che qualcuno continui a straparlare sulla differenza fra essere “solo” un esecutore e “anche” un compositore, è bene che si documenti un po’, che legga quello che hanno scritto migliaia di persone sull’argomento, che si guardi i video delle lezioni di Celibidache… o che stia zitto e finisca di santificare un uomo mediocre, ma dall’ego ipertrofico.

  3. gervasio scrive

    5 gennaio 2009 @ 00:25

    Il M° Allevi sostiene che la Musica viene a trovarlo nella sua testa e che Dio gli parla in modo esclusivo; aggiunge che la musica da lui composta è la nuova musica classica contemporanea; ricorda infine che ai suoi concerti assistono folle entusiaste di giovani. Non m’intendo di legge, ma vorrei chiedere ad un esperto se in codeste affermazioni non si configurino per caso i reati di millantato credito, di abuso della credulità popolare, e di circonvenzione d’incapace.

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