Svelenire & risparmiare

Università senza veleni

Vorrei contribuire a svelenire il clima che si è creato sull’università italiana, a seguito del muro contro muro che si è alzato dopo i provvedimenti del governo.

Il confronto può partire proprio dalle anticipazioni sul piano per l’università che il ministro Gelmini sta per varare, al fine di valutarne la capacità di rimedio dei mali del nostro più alto livello di istruzione. continua

Intanto le indiscrezioni si susseguono. Decreto legge o disegno di legge? Sembra che per gli aspetti più urgenti il governo potrebbe far ricorso allo strumento del decreto e lasciare il resto al disegno di legge.

Via i cattedratici settantenni in cambio di giovani ricercatori. Niente blocco del turn over per i ricercatori. Divieto di assunzione negli atenei con i conti in rosso. Erano questi tra i punti qualificanti presenti nella bozza di decreto del ministro Gelmini che sembra essere saltato. Il vertice di maggioranza sembra aver confermato la linea scelta: la riforma dell’università avverrà attraverso linee guida contenute in un ampio disegno di legge sul quale si cercherà il massimo di consenso possibile.

Tra le misure urgenti anche i premi alle università «virtuose». Più soldi alle università virtuose, niente assunzioni e niente concorsi per gli atenei con i conti in rosso, incoraggiamento per i giovani talenti che vogliono far carriera nelle nostre università ammorbidendo il blocco del turn over per i ricercatori e, infine, concorsi più trasparenti: questi sarebbero i punti qualificanti del decreto forse presentato già nel prossimo consiglio dei ministri.

Il decreto potrebbe contenere anche novità nei criteri di selezione dei commissari dei concorsi per associati e ordinari banditi dal precedente governo che coinvolgeranno migliaia di docenti. Il criterio dell’elezione potrebbe essere sostituito con quello del sorteggio.

Successivamente, con un collegato alla Finanziaria, potrebbero essere stanziate risorse a favore degli studenti. Si tratta di misure che affrontano questioni particolari, ma che sono anche in grado di trasmettere un chiaro segnale di cambiamento.

Mentre il ministro ombra dell’università, congiuntamente al responsabile nazionale, scrivono una lettera ai giornali per dire: Concorsi, sì alle nuove regole. Bene i segnali dal governo ma chiedono che si intervenga sulla seconda tranche di concorsi, Giavazzi risponde Ma il Pd ora si impegni per non favorire un rinvio:

Se il Ministro Gelmini come spero proponesse un decreto legge, che farebbero Maria Pia Garavaglia e Luciano Modica? Chiederebbero un referendum per proteggere baroni e concorsi truccati?

E qui: “Risparmiare si può”, gli atenei virtuosi attaccano chi spreca.

update: Università, il governo vara il decreto. Gelmini ricevuta al Quirinale. Oggi l’esame in Consiglio dei ministri.

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