Solo eccesso di zelo?
«I conti pubblici peggioreranno», avverte il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ascoltato oggi dalle commissioni Bilancio sul documento di programmazione economico-finanziaria. Dà l’idea di una bocciatura il titolo di Corriere.it, che tralascia di riportare il riferimento temporale indicato da Draghi: «Nel corso del 2008». Insomma, un altro bel regalo che ci lascia il Governo Prodi, quello che almeno aveva lasciato i conti a posto… A cadere oggi è l’ultima menzogna alla quale si aggrappava Veltroni in campagna elettorale pur di non scaricare Prodi. continua
Il titolone sta sempre lì imperterrito. Nonostante l’intervento del Governatore sia in bella mostra disponibile sul sito della Banca d’Italia già da ieri:
Come nel 2006, il miglioramento (nel 2007 ndr) del saldo è dovuto in larga misura all’aumento della pressione fiscale, che è tornata vicina al picco registrato nel 1997. Le spese correnti primarie sono scese lievemente in rapporto al prodotto, rimanendo tuttavia prossime al valore registrato nel 2005, il massimo del dopoguerra.
Nel 2008 l’indebitamento netto dovrebbe aumentare, risentendo del rallentamento della crescita (0,5 per cento a fronte dell’1,5 del 2007) e della manovra di bilancio definita lo scorso autunno.
Condividendo quello che dice lui, il titolone fa il paio con l’eccesso di zelo di qualche attento osservatore, che fa finta di non vedere
che la Robin Hood tax è la punta sotto cui si nasconde un iceberg di tagli alla spesa che il precedente governo Prodi non si è mai azzardato neanche solo di immaginare. Da liberisti avremmo voluto vedere un programma di tagli fiscali già nella manovra triennale presentata, ma se non ci sono è proprio perché Tremonti ha preferito non rischiare e acquisire prima di tutto i tagli alla spesa. Si può contestare al ministro l’assenza di uno «shock», come ha fatto giorni fa Alberto Mingardi, ma non che non ci sia il tentativo di tagliare la spesa.
I tagli sono sottolineati addirittura da chi si azzarda a definirlo un Dpef “prodiano”.
Di questo passo, siamo sicuri che come dice lui (che continua con “coerenza” a criticare Tremonti, qui non si ama il “pensiero unico”… ) :
Tra qualche mese leggeremo su Repubblica e dintorni che il gettito fiscale cala non per la crisi economica bensì perché l’attuale governo strizza l’occhio agli evasori, e qualcuno vorrà riportare Prodi alla guida del Pd, dopo il ritorno di Lippi in nazionale. Non curatevi di costoro, ma guardate e passate.
E saranno “dimenticate” o ignorate tutte quelle cose, che hanno fatto dire a qualcuno, insieme a chi non si voleva rassegnare all’incomunicabilità, non molto tempo fa:
Nella manovra economica del governo «ci sono moltissime cose positive, proposte di grande interesse: la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e la riforma della Pubblica amministrazione»

















