Siate benedetti…

La vignetta di Giannelli dal Corriere della Sera di oggi, che con garbo ed ironia, mi sembra possa accompagnare alcune tra le rare riflessione del post-sapienza, che rileggono e analizzano il discorso mancato, dopo l’abbuffata di post pre-sapienza.
Gli scienziati, insomma, non intendevano aprire una pubblica partita a scacchi con la Chiesa: non sul piano mediatico. Volevano però che il papa restasse fuori dall’università. E questo non poteva non diventare un fatto pubblico dato che l’invito al papa era pubblico. Il guaio mediatico che ne è seguito ha certamente avvantaggiato le posizioni della Chiesa nello scacchiere mediatico che la contrappone alla scienza.
Mentre Andrea Romano oggi arriva a domandarsi, se veramente non stia per arrivare il momento, di dover iniziare a rimpiangere quelli che definisce gli “autorevoli giganti” della vecchia Dc e del vecchio Pc, ponendosi più di qualche domanda sulle dinamiche in corso all’interno del Pd:
Nessun esponente di peso di peso della Dc che fu sarebbe caduto nella rete che Camillo Ruini ha predisposto con raffinato mestiere, volgendo a proprio vantaggio l’idiozia di un gruppetto di docenti della Sapienza [... ] Ma soprattutto è il segno di un paradosso tutto italiano, la risurrezione delle identità storiche e confessionali di quello che avrebbe dovuto essere il partito delle rinascita della partecipazione politica e che già annaspa in una stanca rievocazione del tempo che fu.
Mentre, ancora, proprio uno dei novantenni di quel “tempo antico”, quel Pietro Ingrao chiamato in causa da Romano, oggi in un intervistata al Messaggero, risponde così alla domanda: oggi il Papa non parla alla Sapienza
Vero, ed è sbagliato. Soprattutto perché si è persa una grande opportunità di dialogo. In seguito si sarebbe anche potuto chiedere che un laico, un uomo dello Stato, potesse parlare in Vaticano.
A proposito di possibilità “altre” senza per questo, credo, poter essere tacciati di “oscurantismo” e senza dover necessariamente pensare che sia necessario “armarsi” per combattere l’ennesima “guerra”.

















alfonsofuggetta.org » Blog Archive » Dobbiamo imparare a distinguere scrive
21 gennaio 2008 @ 12:59
[...] di ieri. Un fondo di Andrea Romano, credo su La Stampa (non riesco a trovarlo sul web grazie a Destralab l’ho trovato qui), fa notare come all’errore marchiano dei colleghi della Sapienza [...]