Robert Leonardi: una bella sfida
La Giunta regionale siciliana ha nominato Robert Leonardi, italo-americano di 63 anni, docente della London School of Economics e Direttore dell’ESOC-LAB, alla direzione regionale della Programmazione. Leonardi, che sostituisce Gabriella Palocci, la dirigente del ministero del Tesoro che dal 2000 sovrintendeva all’utilizzo dei fondi europei in Sicilia e che ha lasciato l’incarico il 3 ottobre scorso a tre mesi dalla chiusura del Por, si occuperà della gestione dei fondi di Agenda 2000 e soprattutto di quelli del periodo 2007-2013.
Un iter più veloce per i fondi strutturali “ancora troppo lento e farraginoso” e una attenta verifica “se i nuovi programmi operativi regionali siano fattibili e realistici“.
Esordisce così ad Mf Sicilia Robert Leonardi, il docente italo americano, l’uomo scelto dai vertici di Palazzo d’Orleans per gestire la chiusura della programmazione di Agenda 2000 e la nuova programmazione 2007-2013. Da spendere, dalla precedente programmazione, ancora 1,5 miliardi in 3 mesi, e l’amministrazione è chiamata a imprimere il massimo sforzo per evitare di restituire le somme a Bruxelles. “Mi auguro”, dice il docente, “che la Sicilia riesca a spenderli tutti. I metodi per accelerare la spesa ci sono, ma devo esattamente sapere a che punto sono i vari programmi per decidere quale strada seguire”.
Sulla nuova programmazione dice “una bella sfida“.
“L’importante sarà spendere tutte le risorse ma anche farlo bene. Uno dei miei obiettivi, ed anche del presidente Lombardo, è quello di utilizzare questi fondi in modo che abbiano un impatto sul territorio, una sorta di meccanismo moltiplicatore della crescita che è sempre mancato in Sicilia”.
Il prof. Leonardi è quello al centro della foto, trovata sul suo Flickr, molto più recente e “decente” di quelle che si trovano in giro ed è anche molto noto nella mia provincia per aver scelto le Eolie “un mese all’anno“.
Così diceva al convegno “IL MEDITERRANEO RISORSA EUROPEA“:
Ma sono contento di essere qui perché io in un certo senso sono figlio del Mediterraneo. Mia madre era di Santa Margherita Ligure, mio padre è di Cattolica e io passo l’estate alle Isole Eolie. Quindi attraverso un po’ il Mediterraneo attorno all’Italia. E dall’89 ho svolto una serie di ricerche sulla sponda nord del Mediterraneo, dal Portogallo alla Grecia. Perché mi occupo più che altro di sviluppo locale nel mio laboratorio. Ho passato molti mesi in Portogallo, Spagna, Grecia e la cosa che mi ha sempre colpito è la somiglianza, cioè che qui non a caso era un mondo unito nell’antichità. E può essere, la mia tesi è che può essere un mondo unito nel futuro. L’unificazione del Mediterraneo, secondo me, è la premessa per lo sviluppo integrato dell’Europa.


















knulp scrive
10 ottobre 2008 @ 10:16
non lo invidio proprio.
DestraLab scrive
11 ottobre 2008 @ 08:19
anche io non lo invidio per nulla
Antonio scrive
11 dicembre 2008 @ 10:37
Speriamo sia umile. Il pericolo è non comprendere fino in fondo ciò che gli sta attorno…
Ad ogni modo ha le capacità per farlo.
Si può cambiare
claudia scrive
17 dicembre 2008 @ 02:22
Nemmeno io lo invidio.
Prima ragione: lavora per R.Lombardo, presidente circondato da vespe e vipere …
Seconda ragione: criticando la precedente amministrazione- cosa giustissima!!!- e promettendo mari/monti e ponti si sta giocando la faccia.
Vorrei sapere come vivono questa cosa i vertici della LSE?!!!
Troppi interessi che si sovrappongono… o no?