Ricondurre sulla terra

«Invece di cercare il dialogo lo rifiuta e, francamente, lo trovo un atteggiamento non responsabile. C’è un di più di arroganza e prepotenza nel gestire il potere».
Massimo D’Alema e il suo contenuto sdegno sbuffante: «È una grave violazione del rispetto dovuto all’opposizione». Francamente – dopo gli atti di regime (che hanno fatto vincere scommesse), i Signor presidente Vileda alla Camera dei Deputati (qui il video), dopo la necessità di ricorrere a qualche altro sinonimo, come sopruso, violenza, dispotismo, prevaricazione, colpo di mano, atto di forza, se non proprio all”atto da regime” come protesta Walter Veltroni o addirittura al “golpe” come proclama Antonio Di Pietro – mi sembra “ricondurre sulla terra” un dibattito sfuggito di mano a qualcuno (qui come la penso sulle “prassi”).
Intanto, a proposito di ricerca del dialogo, arriva l’ira di Veltroni: “Villari se ne vada poi prenderemo noi un’iniziativa”, con contorno di “Collaboreremo alla soluzione“, (come consigliato da qualcuno?):
Furibondo. Walter Veltroni non ha gradito che oltre al danno – non essersi dimesso subito – ora Riccardo Villari aggiunga la beffa. E dica di voler fare il regista di una soluzione per la Vigilanza Rai, di cui è stato eletto presidente con il gradimento e i voti del centrodestra. Non pensi di farla franca, Veltroni è pronto al cartellino rosso: “Se ne deve andare da quel posto. Prima si dimette e poi saremo noi, sarà il Pd a prendere una iniziativa politica sulla Vigilanza“. Si sfoga, il segretario. E subito dopo partono le dichiarazioni alle agenzie di stampa di Giorgio Tonini, di Anna Finocchiaro che ripetono come un mantra: Villari dimettiti. Ma al tempo stesso, il Pd garantisce di cambiare strategia: “Collaboreremo alla soluzione” sulla Rai. Niente più arroccamento sul dipietrista Leoluca Orlando.
A quando le prossime battaglie sul parlamento espropriato? Per il momento rinviate a data da destinarsi, a far scuola è Gladstone, “tra la propria coscienza e il proprio partito, un gentiluomo sceglie sempre il proprio partito”, mettendo tutti d’accordo.

















