Ma a Messina era stata… bocciata
Sono state assegnate a Parigi le borse di studio del programma UNESCO-L’Oréal co-sponsored Fellowships for Young Women in Life Sciences a giovani ricercatrici, tra le vincitrici Federica Migliardo, messinese, 33 anni il prossimo 30 marzo, laurea in Fisica all’Università di Messina nel 1998.
Nel 2005 venne, però, scartata al concorso per ricercatore per l’Area di Fisica bandito dall’ateneo messinese e oggi ha deciso di sfogare la sua rabbia per quell’esclusione ritenuta ingiusta:
«Dal 2001 vinco premi importanti, sia italiani che internazionali e quando, nel 2005, ho vinto la borsa di studio L’Oreal Italia per le donne e la scienza, l’Università di Messina ha accolto questo riconoscimento con molta enfasi, sono stata anche ricevuta dal rettore».
Poi le prime difficoltà e la bocciatura:
«Dal verbale è emerso che non possiedo i requisiti necessari per essere un ricercatore. Mi hanno detto di stare calma e di aspettare il mio turno perché c’è molta gente prima di me».
Dal “giudizio complessivo” sulla candidata esclusa, (notizie riportate dalla gazzetta del sud) prodotto dalla Commissione formata dai professori Maria Cutroni (presidente), Gianni Albertini (componente) e Alessandro Nucara (componente segretario) si rileva infatti che:
«Dall’analisi dei titoli presentati e soprattutto dall’esito delle prove del concorso, la commissione ritiene che il candidato non abbia i requisiti richiesti dalla presente valutazione comparativa».
Federica Migliardo, lo diciamo per dovere d’informazione, è figlia di Placido Migliardo, ordinario di fisica nello stesso dipartimento dove lei ha tentato di entrare e nipote del prof. Carmelo Migliardo ordinario a Economia, sempre a Messina.
Ed è stata protagonista nello scorso novembre a Genova di un controverso dibattito al Festival della Scienza con alcuni dei più noti bloggers italiani alla Loggia della Mercanzia, dove nonostante le pressioni dei bloggers non ha ceduto: non aprirà mai un blog.
Due splendidi occhi castani, un clamoroso accento messinese e un cervello con ogni probabilità fuori dal comune hanno reso la bella Federica un valido avversario per Suz, Vanz, Guidoz e compagnia.
Intanto, Federica Migliardo, grazie alla borsa di studio ricevuta, del valore di 40.000 USD, continuerà a lavorare presso l’Università di Lille in Francia ad un progetto biennale di “Studio sui meccanismi bioprotettivi utilizzati dagli estremofili nella sintesi del trealosio“.
Tag:messina, migliardo, università

















bianca scrive
7 marzo 2008 @ 16:19
Però chi ti garantisce che l’aspirante ricercatrice in questione abbia proprio dato un contributo fondamentale a tutti quei lavori?! Non sarà anche il fatto che ha lavorato nel dipartimento dove il padre è un prof. ordinario?!
Pensa che Rubbia è stato bocciato ad un concorso da Professore all’università italiana appena prima di prendere il Nobel. Qualcuno ne ha parlato? No.
DestraLab scrive
8 marzo 2008 @ 10:35
nessuno garantisce nulla
, nè posso e voglio fare insinuazioni. Solo che la stampa nazionale, prima di farne l’icona dell’ingiustizia subita, potrebbe informarsi o se informata, dire le cose come stanno.
guido romeo scrive
23 aprile 2008 @ 15:48
L’intervento è bilanciato, ma scivola proprio alla fine… quello di Genova non doveva essere un dibattito, ma un incontro nel quale la Migliardo raccontava il suo lavoro a dei blogger… Ne è invece nata una contrapposizione – a mio avviso ingiustificata e comunque di cui non mi sento parte – dopo che la ricercatrice, interrogata sul suo interesse per i blog ha detto di non considerarli granché rilevanti per il suo lavoro.
Riguardo al resto ribadisco quanto già sollevato sul mio Serendipity… queste guerre tra poveri mostrano quanto disgregata sia la (non) comunità dei ricercatori italiani. Soprattutto i giovani.
DestraLab scrive
24 aprile 2008 @ 09:07
condivido il tuo pensiero sulle guerre tra poveri, non essendo presente a Genova, me ne sono fatta un’idea leggendo sui blog e l’ho collegata alla vicenda, linkandovi, perché secondo me, poteva dare un quadro più articolato.
piersilvio scrive
31 ottobre 2009 @ 13:14
Manca un tassello. La dottoressa Migliardo è anche nipote di Carlo Migliardo, figlio di Carmelo e anche lui, ovviamente, docente nella facoltà di economia. Ho anche avuto il piacere di fare esami con lui.
http://www.economia.unime.it/UserFiles/File/Data/cdl_magistrale_0708/bfa/programmi/pro_economia_finanziaria.pdf
topogigio scrive
5 febbraio 2010 @ 23:53
Io mi chiedo come mai, invece, ci sono così pochi siti che titolano come quello che troverete di seguito e che fotografano una realtà universitaria marcia:
PARENTOPOLI BIS ALL’UNIVERSITA’ DI MESSINA: IL FIGLIO DEL DOCENTE CARMELO MIGLIARDO E LA NIPOTE DEI PROFESSORI ALDO E CONCETTA EPASTO SI AGGIUDICANO GLI ULTIMI POSTI DELLA ‘TORNATA SCANDALO’
Fonte: http://www.enricodigiacomo.org/2009/11/parentopoli-bis-alluniversita-di-messina-il-figlio-del-docente-carmelo-migliardo-e-la-nipote-dei-professori-aldo-e-concetta-epasto-si-aggiudicano-gli-ultimi-posti-della-tornata-scandalo/