In diretta

Si sta svolgendo, a partire dalle 11,30, in diretta sul sito e sul canale satellitare della Camera dei Deputati, l’audizione del Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà (vai alla diretta). Alle 13.00, ci sarà l’audizione del Commissario europeo Antonio Tajani (si parlerà di Alitalia probabilmente), dinanzi alle commissioni Trasporti e Politiche Ue di Camera e Senato, e alle 16.00, l’audizione del Sottosegretario per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, su questioni attinenti il settore delle comunicazioni (stessa indagine conoscitiva

Mentre si è svolta questa mattina, presso la Commissione Trasporti, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’Assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche, l’audizione del Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò che ha lanciato un grido dall’allarme:

segnalando il “grave” ritardo strutturale dell’Italia nella realizzazione di reti di telecomunicazioni a larga banda e ha sostenuto che se non si interviene rapidamente a risentirne sarà lo sviluppo economico del Paese. (Agr)

Mercoledì 17 settembre, invece, alle ore 14.00 presso la Sala del Mappamondo dinanzi alla Commissione Finanze, sul sito Camera sarà trasmessa in diretta l’audizione del Ministro dell’economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, sulle linee programmatiche del suo dicastero.

Queste iniziative della Camera dei Deputati di trasmettere in diretta le audizioni e i lavori di Commissione le ritengo molto più interessanti della trasmissione, effettuata finora, del lavori dell’Aula, dato che, grazie al nostro sistema parlamentare, i veri lavori parlamentari si svolgono attraverso i lavori di Commissione e l’aula diventa solo il passaggio finale di un’elaborazione e di un impegno avvenuto dietro le quinte e che molto spesso è stato completamente ignorato. Meccanismi e funzionamenti che la nostra stampa generalista e parlamentare non ha mai voluto evidenziare, o non è stata mai interessata ad evidenziare, impegnata molto spesso a riportare e rilevare le dichiarazioni e il “colore” dei soliti noti “tuttologi”.

E in più, se ampliata ai lavori ordinari, darà una possibilità vera a tutti di valutare direttamente, se non de visu, senza la mediazione delle agenzie stampa, le dichiarazioni e gli approfondimenti e di capire come funzionino realmente i lavori parlamentari e di sapere come e chi lavora davvero.

update: Catricalà: controllata ad hoc per nuova rete. Per realizzare le reti tlc di nuova generazione l’operatore incumbent, vale a dire Telecom Italia, «potrebbe decidere di costituire una nuova società cui attribuire la titolarità della rete, che resterebbe sotto il proprio controllo». L’ipotesi è avanzata dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà. «In questo caso – prosegue Catricalà – la nuova società, la cui funzione esclusiva sarebbe quella di vendere al meglio capacità trasmissiva a chiunque la chieda, sotto la supervisione del regolatore nazionale, potrebbe più agevolmente reperire sul mercato i finanziamenti necessari alla realizzazione degli investimenti; anche, con le opportune garanzie concorrenziali, fra le altre imprese operanti nel settore delle comunicazioni».

Per il presidente dell’Autorità garante per le telecomunicazioni Corrado Calabrò, «sul piano dei modelli astratti si potrebbe ipotizzare la costituzione di una società dedicata alla realizzazione ed alla posa della rete in fibra ottica. La realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica destinata dalla rete Telecom – spiega Calabrò – viene ritenuta oggi dagli imprenditori non adeguatamente remunerativa, in relazione agli imponenti investimenti finanziari occorrenti, dell’ordine di 8-15 miliardi». Il che, prosegue, «comprensibilmente raffrena l’ex monopolista detentore della rete attuale, il quale non ha un cash flow sufficiente per destinare agli investimenti nella nuova rete le somme necessarie». Secondo Calabrò sarebbe «antieconomico» da parte dei concorrenti duplicare la struttura, quindi è necessaria «la massima attenzione da parte dei pubblici poteri».

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