Il liberale secondo…

Bussola:

[...] Il liberale, secondo Popper, non si pone mai l’interrogativo “Chi deve comandare?”, interrogativo che invece si sono posti tutti i totalitari, da Platone a Marx, rispondendo ad esso, di volta in volta, in modo diverso: i filosofi-re, il proletariato, una razza, i tecnici ecc.
La domanda che gli sta a cuore è tutt’altra: “Come controllare chi comanda?”. Per lui tutti i problemi politici sono “problemi di struttura legale piuttosto che di persone” e le istituzioni migliori sono quelle che consentono di controllare l’operato dei governanti.

Come scrisse un grande amico di Popper, Friedrich H. Von Hayek, “il conservatorismo vero e proprio è un atteggiamento legittimo, probabilmente necessario e, certo molto diffuso, di opposizione a drastici cambiamenti. Ma la caratteristica principale del liberalismo è che esso vuole muoversi, non stare fermo”. continua

Post pre-vacanze estive da leggere, tenere a mente e “ripassare”.

p.s.: Vale anche per me :-) . A “prescindere” no, mai (almeno ci provo), ma neanche “a prescindere” all’incontrario come vedo e leggo fare a troppi. Almeno l’inquietudine

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