Elementare
Ho sentito ieri in tv Francesco Giavazzi, lamentare, con ironia (chiamiamola così) le cose fatte 5 anni fa dal commercialista Tremonti e lamentare l’incredibile assenza di economisti nell’attuale governo (non risparmiando un qualche riconoscimento di competenza al solo Brunetta, che però si occupa d’altro). L’ho sentito anche chiedere a gran voce il varo immediato di misure a tutela di chi oggi sarà tra i più colpiti dalla crisi, senza avere alcuno strumento per potersi difendere.
Giusto, condivisibile, elementare direbbe qualcuno (anche se poi come si è visto nel prosieguo del dibattito mica tanto in Italia, riprende il tema oggi Pietro Garibaldi ammettendo, almeno, saggiamente: in momenti difficili e con poche risorse a disposizione, cercare di accontentare tutti è impossibile).
Diceva ancora ieri Francesco Giavazzi, riunito da Gad Lerner, furbescamente e in modo sornione, nello stesso calderone con il capo dell’opposizioni e con il leader della Cgil Epifani (che mi pare, anche se non sono un’economista, tra loro hanno poco a che spartire sia come proposte che come soluzioni) l’unica soluzione è mettere mano alla finanziaria e sforare i parametri di Maastricht.
Meglio evitare le recriminazioni, vero, ma se un grande economista come Francesco Giavazzi oggi può ironizzare (e sfotticchiare come direbbe Lerner, con il solo Giannino nell’ingrato compito di avvocato difensore non del ministro ma almeno del livello della reprimenda) e ritenere utile e costruttivo al dibattito odierno ricordare le cose fatte 5 anni fa da Giulio Tremonti, non sarebbe stato utile, allora, alla stessa comprensione dei fatti e altrettanto costruttivo, rinfrescare la memoria agli italiani (perché tendiamo a dimenticare?), su quello che un grande economista ministro-tecnico di gran valore, proveniente da quella Bocconi oggi assente incredibilmente dal governo del paese, ha partorito nei due anni precedenti con le sue Finanziarie mentre governava il paese, in un periodo in cui tutto il mondo economico (compresi Giavazzi-Boeri-lavoce per carità) gli dicevano (inascoltati) di approfittare dell’occasione storica (ed è vero che non sono un’economista, ma mi sembra di avere capito che si era in una fase di crescita, non paragonabile a quella di adesso), per quanto riguarda, chessò, le tutele dei precari e la riforma delle pensioni? Insomma in materia di pensioni, welfare e spesa pubblica per esempio?
Perché se no si rischia davvero di far immaginare che quello che è stato fatto in questi ultimi due anni non sia mai esistito e il mondo, l’economia e la politica (italiana) siano “iniziati” e “finiranno” solo grazie a Giulio Tremonti.
p.s.: Ho messo un plugin che richiama i post correlati e curiosamente escono fuori proprio le cose dette da Giavazzi a Tps e una serie di post sulla Finanziaria 2007. Wordpress ha più memoria di qualcuno a quanto pare.


















Camelot Destra Ideale scrive
25 novembre 2008 @ 15:30
Per non parlare, poi, di quello che ha scritto oggi il piddino Boeri
daniele scrive
21 gennaio 2009 @ 22:46
sei maschio
daniele scrive
21 gennaio 2009 @ 22:48
nn la sapete insegnare nessuna materia