Condivido chi condivide

Questa però me la dovete spiegare. Allora ricapitoliamo: quando il settimanale l’Espresso pubblica una valanga di intercettazioni in cui è coinvolto Silvio Berlusconi (quando era all’opposizione) e in cui si parla di attricette e raccomandazioni, allora siamo davanti a un fulgido esempio di giornalismo d’inchiesta. Se è Panorama a pubblicare le telefonate di Prodi la musica cambia.

Panorama smette di essere un giornale ma diventa un “house organ”, l’inchiesta smette di essere tale ma si trasforma in una “minestrina cucinata in famiglia ”, il direttore e i giornalisti che hanno lavorato alla vicenda smettono queste vesti e si trasformano in maggiordomi al soldo del padrone. continua

Leggere il fulgido esempio di giornalismo indipendente.

Condivido in pieno chi condivide queste riflessioni sull’argomento:

Di fronte a una storia di questo genere un uomo politico di medio buon senso dovrebbe interrogarsi anzitutto sul funzionamento di un sistema giudiziario in cui i magistrati sono molto impegnati da vicende del secolo scorso. E dovrebbe concludere, subito dopo, che la pubblicazione di intercettazioni segrete è diventata una patologia italiana, un virus che, come quello di un computer, annebbia lo schermo e ingarbuglia, sino a renderlo incomprensibile, il discorso della politica nazionale.

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7 Commenti »

  1. knulp scrive

    1 settembre 2008 @ 12:43

    D’Avanzo avrà sicuramente torto a parlare così. Però, alla pubblicazione dell’articolo si è infuriato Berlusconi (?) mentre Prodi ha detto: “pubblicate pure cosa vi pare”. Un commento sulla posizione di Prodi?

    E poi, quando la finiremo con queste polemiche finte (la polemica sulla polemica, bah) e si comincerà a discutere di cose serie?

  2. DestraLab scrive

    1 settembre 2008 @ 13:58

    beh per me la parte seria c’è. Ed è quella che dico di condividere.

  3. knulp scrive

    1 settembre 2008 @ 14:45

    Cioè? Pensi vada bene la posizione
    1) intercettazioni no (Berlusconi), o la posizione 2) intercettazioni sì (Prodi)?

    Una critica (costruttiva) ai tuoi post: in generale hai la tendenza ad arrotolarti sui commenti e i controcommenti dei politici e commentatori vari. Mi sembra insomma che ti appassioni molto il “teatrino della politica”, ma leggendo i tuoi post non riesco mai a capire chiaramente la tua posizione.

    Ad esempio sul piano Alitalia: lasciando stare gli articoli delle varie parti politiche, ma leggendo soltanto quello che dicono gli economisti liberali (da Giavazzi alla banda di NfA): il piano Alitalia ti va bene così? Non riesco a capirlo dal tuo post.

  4. DestraLab scrive

    1 settembre 2008 @ 15:02

    a me non interessa la posizione pro-berlusconi o pro-prodi, ritengo però come dice Romano e come ho detto e ridetto di condividere:
    che la pubblicazione di intercettazioni segrete è diventata una patologia italiana, un virus che, come quello di un computer, annebbia lo schermo e ingarbuglia, sino a renderlo incomprensibile, il discorso della politica nazionale.
    Mi sembra abbastanza chiaro.
    Per quanto riguarda Alitalia, il blog per me è un discorso, credo, che continua nel tempo. Ho parlato tante volte di Alitalia e ho espresso le mie opinioni ritengo altrettanto chiaramente. Sui post, può darsi che mi arrotoli, ma il tentativo è quello di mostrare le opinioni diverse dalle mie, che secondo me, hanno la stessa “rispettabilità”. Io non sono tra quelli/e che credono che tutto sia bianco o nero, esistono anche le sfumature, secondo me. E lascio a chi mi legge, che ha la pazienza anche di seguire i link e leggerli la possibilità di stabilire l’esistenza o meno delle sfumature. Secondo me due come Scarpa e Boitani non hanno bisogno per sostenere le proprie tesi di dire “sciocchezze” o di dimenticare alcunché. Quello che odio sono i meccanismi dei due pesi e due misure e dei preconcetti usati in abbondanza per sostenere e argomentare le proprie tesi. Se lavoceinfo non manda online un mio commento, per dimenticanza o per disinteresse, la cosa mi sembra abbastanza “meschina”. Non ne ha bisogno. I blog, comunque, non dovrebbero esser questo.

  5. DestraLab scrive

    1 settembre 2008 @ 15:13

    E apprezzo e rispetto molto di più chi non la pensa come me, ma è onesto e non usa questi artifici retorici, direbbe Bisin.

  6. knulp scrive

    1 settembre 2008 @ 15:23

    Sono abbastanza d’accordo con quello che dici. La mia critica riguarda il fatto che non è sempre chiaro, quando inserisci un link, se sei d’accordo con l’autore del pezzo, o non sei d’accordo, oppure se lo riporti “ironicamente”. Sul tuo pezzo Alitalia mi sono incartato.

    Però, lasciami aggiungere un paio di cose: a seguire tutti i discorsi e i commenti, e a cercare di mettere in evidenza i commentatori che usano “due pesi e due misure” ci si arrotola per forza. Perché i commenti dei politici e dei commentatori in Italia perseguono sempre un obiettivo politico, purtroppo. E avendo quasi tutti la memoria corta e la coda di paglia, si contraddicono in continuazione, per forza. Guardare le sfumature va bene, ma bisogna anche distinguere e ragionare con la propria testa. Io, sinistrorso che odia il PD e la cosidetta sinistra, mi sono ultrastancato di star dietro a questi blah blah. Quindi guardo i fatti, leggo i commenti e mi faccio un’idea mia.

    La manovra Alitalia è per me una porcheria, e dovrebbe essere così per ogni persona dotata di senno. Non c’è nient’altro da fare? e allora si prenda atto della cosa, si faccia fallire e basta, come avviene in ogni paese serio. Perché andare a regalare quel poco che resta ai soliti noti? Perché andare a rischiare ricorsi da parte della UE? perché andare a sollevare Toto dai debiti approfittando della vicenda Alitalia? Perché venire meno alla sacrosanta legge antitrust creando un precedente pericoloso? Cui prodest? E’ interesse nazionale questo?
    Non ho finora trovato una risposta decente a queste domande, da parte di alcun commentatore. Il sospetto è che Berlusconi non voglia perdere la faccia dopo quello che ha detto in campagna elettorale. E’ legittimo questo sospetto? a mio parere, sì. E se non è legittimo, dimostratemi il contrario.

    La sinistra avrebbe fatto meglio? No, secondo me avrebbe fatto PEGGIO. Basta vedere chi ci sta dentro il PD. Ma non è che possiamo sempre usare questo inutile strumento polemico (loro hanno già fatto così, allora noi…). Se una cosa fa schifo, fa schifo e basta.

  7. DestraLab scrive

    2 settembre 2008 @ 16:10

    Quindi guardo i fatti, leggo i commenti e mi faccio un’idea mia.

    Idem.

    Su Alitalia le mie perplessita sono tante, ma non dimentico le cose che ho appunto sottolineato:

    il fallimento dell’Alitalia scaricherebbe sulle spalle dello Stato oneri di tutti i tipi. Qualcuno fa finta di dimenticarselo e dimentica anche che la compagnia è stata ridotta in fin di vita da anni e anni di cattiva gestione e di responsabilità diffuse.

    E per chi parla di fallimento come soluzione ricordo anche che la proprietà di Alitalia è pubblica. Se ci sono, e ci sarebbero perdite, competerebbe alla proprietà (lo stato, quindi noi tutti) pagarle. Non ha alcun senso parlare di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite…

    Poi ricordo ancora che la trattativa con Air France è fallita dopo che la Cgil e la Cisl hanno fatto la loro controproposta (come dichiara candidamente Angeletti) e dopo 2 anni di procedura di vendita non approdata a nessun risultato, Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, premier Prodi (anche allora lo spreco di denaro pubblico è continuato).

    Metto ordine finendo con la citazione di Nicola Rossi:
    L’idea che possano esserci imprenditori amici e imprenditori non amici è alla radice di alcuni fra gli errori più clamorosi della sinistra.
    Colannino prima capitano coraggioso oggi amico di Berlusconi, per capirci.

    Secondo me non si dovrebbero creare le condizioni che permettano (anche grazie alla modifica delle regole) al Colannino di turno, eventualmente, solo di avvantaggiarsene senza creare sviluppo per il paese. Ma lamentarsi, nel medesimo tempo, della durezza dei costi sociali e dell’onere che la collettività dovrà sostenere per “ammortizzarli” è volere la botte piena e la moglie ubriaca.

    Vediamo come va a finire. Seguendo gli sviluppi ci ritorneremo sicuramente su Alitalia.

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