Apprezzamenti

Dopo la conferma del guardasigilli: «Mi dimetto da ministro. E così l’Udeur è fuori dal governo, dalla maggioranza. Non ci siamo più. Quindi daremo l’appoggio esterno e decideremo di volta in volta. In base ai nostri valori e al programma: non acceterremo i compromessi di prima», il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto con il quale si accettano le dimissioni di Clemente Mastella da ministro della Giustizia e si affida l’interim del dicastero al presidente del Consiglio Romano Prodi. Subito dopo il premier ha preso la parola alla Camera esprimendo piena solidarietà a Clemente Mastella e al suo partito, i Popolari Udeur, sul cui appoggio il

governo ha contato in passato e conta in futuro. Ho scelto di prendermi questa responsabilità come segnale di una attesa del lavoro della magistratura che consenta a Mastella di riprendere il suo posto.

E mentre tutti gli esponenti della maggioranza, in questo momento, alla Camera, continuano ad apprezzare l’alta sensibilità isituzionale di Clemente Mastella e i Comunisti Italiani con Pino Sgobio chiedono per l’ennesima volta la modifica della legge 30 (la Biagi come la chiamano loro), qualcuno si domanda: certo che 12 sono tanti, no?

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1 Commento »

  1. Raffaele scrive

    17 gennaio 2008 @ 18:08

    12 sono un’infinita!!! E la cosa, non può che farmi incazzare come una bestia!!! Posso capirne 1, ne posso capire 2…ma non dodici, allora mi viene da chiedermi, cosa c’è sotto? Se qualcuno, ha qualche idea, sono felice di leggere. So solo, che dopo oggi, ho i miei dubbi che risolviamo qualcosa, anche se ci fossero nuove elezioni, con questa gente non si va da nesuna parte…questi non sono, niente altro, che i porci francotiratori, di domani.

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