Via Flavia

Vie e Piazze del Mondo – Via Flavia.

In questa via situata nei pressi della più celebre Via Veneto, nel moderno quartiere costruito sulle rovine di ville e monumenti di epoca romana, ha sede il Ministero del Lavoro.

Con il precedente governo aveva assunto la denominazione di Ministero del Welfare: Neanche in Inghilterra, patria del Welfare, dove lo sciopero si chiama industrial action, si sono mai sognati di confondere lavoro con stato sociale. Forse i consulenti pagati a peso d’oro dovrebbero prima fare qualche corso d’inglese a Oxford…

Comunque, il Ministero è tornato all’antica denominazione: del Lavoro, che in tutte le lingue del mondo ha significato, sofferenza, fatica, travaglio. Tripallium era addirittura uno strumento di tortura.

Sembra che il passatempo preferito dai dotti delle varie Bocconi, LUISS, MIT, LSE, Ivy League, ecc., indaffarati a diffondere la monocultura industriale made in USA, sia quello di cambiare continuamente i nomi di aziende, enti, società, per la gioia delle loro tasche, per confondere le carte in tavola. La sostanza però rimane sempre la stessa.

Così il “personale” diventa “risorsa umana”, persino in Italia dove la famiglia Orsini
scatenò una guerra per difendere un contadino…

“Agglomerati di protoplasma, che figurano come professori nell’elenco del telefono, vanno ancora piagnucolando che la moneta consiste in denti finti, metallo e montature d’occhiali. Sono pagati per questo. Professori! Hanno cominciato dicendo “sì” ai loro insegnanti trent’anni fa e perciò sono stati presi come assistenti. Gentili, incompetenti, flebili nullità carenti di facoltà percettiva. Diventati professori si erigono a guide della gioventù. In discipline puramente decorative essi non fanno altro che scoraggiare la lettura dei classici, ma in questioni che investono la vitalità, la salute di una nazione, noi non abbiamo il diritto di farci accecare da personaggi che non osano inontrare le persone intelligenti della loro epoca, che creano abitudini di autorità perché, per ragioni inerenti alla loro professione, sono prevalentemente a contatto con immaturi.”
[Ezra Pound, ABC of Economics, London 1933].

In Italia oggi sindacalisti ed ex occupano posizioni di rilievo nel governo, nelle Istituzioni, nelle aziende. Dall’altra parte assistiamo continuamente ai sermoni dei manager, che si accorgono solo ora dei fannulloni, mentre politici compiacenti non osano contraddirli.

Persino il governo Berlusconi, nonostante qualche timida modernizzazione, si è guardato bene dal toccare gli interessi costituiti dei sindacati. Altro che Mrs. Thatcher!

La storia recente della Repubblica dall’assassinio Tarantelli, D’Antona, Biagi è tutta insanguinata. Nessuno osa toccare i fili. Bassolino preferì prudentemente ritornarsene nella sua Napoli.

Il lavoro è sempre più ridotto a merce. C’è persino chi molto “saggiamente” propone “il libero mercato degli organi”. Non sarebbe una novità.

“Con usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,
con usura
non v’è chiesa con affreschi di paradiso”
[E. Pound]

Berlusconi e Blair qualche anno fa mostrarono di essere perfettamente d’accordo. In nessun altro campo come in quello del lavoro non v’è più alcuna differenza tra destra e sinistra. Speriamo, almeno, che continui ad esserci qualche differenza tra persone intelligenti e non!

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1 Commento »

  1. Germanynews scrive

    15 settembre 2007 @ 17:35

    Il lavoro è merce. Il lavoro è scambio.

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