Vi stanno rubando il futuro

Durissima lettera del fratello di Paolo Borsellino:
È una lettera durissima quella scritta da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il giudice morto 15 anni fa nella strage di via D’Amelio a Palermo.

Salvatore Borsellino, ha voluto replicare al documentario, In un altro paese, andato in onda lunedì sera su Rai 3 e condotto da Alexander Stille. Si tratta della seconda lettera che il fratello del magistrato scrive, la prima lettera era stata scritta pochi giorni fa alla vigilia della commemorazione per l’anniversario della strage di via D’Amelio.

Questa la lettera integrale:

In tanti, dopo aver visto il documentario di Stille su Rai 3 mi hanno detto di non aver saputo trattenere le lacrime. Ma è ora di smettere di piangere per Paolo, è ora di finirla con le commemorazioni, fatte Paolo Borsellinospesso da chi ha contribuito a farlo morire, è l’ora invece di dimenticare le lacrime, è l’ora di lottare per Paolo, lottare fino alla fine delle nostre forze, fino a che Paolo e i suoi ragazzi non saranno vendicati e gridare, gridare, gridare finché avremo voce per pretendere la verità, costringere a ricordare chi non ricorda.

Dove sono le migliaia di persone che cacciarono e presero a schiaffi i politici che, scacciati dai funerali di Paolo, avevano osato andare nella Cattedrale di Palermo, davanti alle bare dei ragazzi morti insieme a lui, a fingere cordoglio e disputarsi i posti più in vista nei banchi della chiesa?

Quella classe politica si è rimescolata ma è ancora tutta di nuovo al suo posto e ha in mano ancora più salde le leve del potere. E l’alternativa che abbiamo oggi è solo quella di cadere in mano a quelli che forse con gli assassini di Paolo hanno stretto un patto per prendere a loro volta il potere.

Dove sono le migliaia di giovani, di gente di tutte le età, che ai funerali di Paolo continuavano a gridare il suo nome, Paolo, Paolo, Paolo e costrinsero i politici che avevano permesso quella strage a stare lontani dalla sua bara anche quando lo andammo a seppellire?

Ricordi il Presidente del Consiglio e ricordino tutti i politici che guidare l’Italia non è gestire un tesoretto, disquisire su scalini e scaloni, o azzuffarsi sugli interventi nelle missioni all’estero, e dimenticare che i veri problemi sono nel nostro stesso paese, in un Sud abbandonato alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, senza rendersi conto che questo cancro è ormai risalito, attraverso i capitali di cui può disporre, fino ad inquinare tutto il paese e la nostra stessa economia.

Ricordate, soprattutto voi giovani, che non ci può essere una repubblica, non ci può essere una democrazia fondata sul sangue, fondata sui ricatti incrociati legati alla sparizione di un’agenda rossa e delle memorie di un computer e a quello che può esserci scritto o registrato.

Ricordate che non basta cambiare nome ad un partito e poi, nel discorso programmatico del suo capo in pectore non sentire neanche pronunciare la parola mafia, come se questa veramente non esistesse più, come se non fosse più un problema, quando è più potente e forte di prima ed ha inquinato ormai tutti gli strati del potere.

Ricordate che non basta cambiare il numero d’ordine di una repubblica, seconda, terza o quarta, perché le cose cambino veramente se prima non si spazza via tutta una classe politica che ci ha ridotto in questo stato.

Ricordate, soprattutto voi giovani, che il futuro è vostro e che ve lo stanno rubando.
Salvatore Borsellino

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2 Commenti »

  1. rino scrive

    26 luglio 2007 @ 12:55

    Una valanga di m… ricopre tutti. La lettera di Salvatore Borsellino fà luce su quanto poco si sia fatto nella cultura e nella politica ……. per arrivare a costruire qualcosa di buono … insomma è l’era dei senza coraggio … ed ancora una volta abbiamo bisogno di eroi … Paolo Borsellino vive in mezzo a noi con sguardo di disincanto ancora propagatore di civiltà malgrado tutto abbiamo bisogno di lui, un Siciliano Vero.

  2. Salvatore scrive

    5 settembre 2007 @ 21:31

    Milano, 5 SEttembre 2007

    Salve a tutti

    sono Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo.

    Sto lavorando ad un progetto per riuscire a portare le voci di chi sta dentro la rete ed e’ sensibile a problematiche quali la lotta alla mafia e all’ignavia a questo riguardo dei politici di ogni parte a raggiungere il maggior numero di persone possibile superando l’ostracismo dell’informazione.
    Chi volesse partecipare a questo progetto, sia come parte attiva che come parte passiva, mi scriva.

    Il mio indirizzo email e’ :
    s.borsellino@teleware.it.

    Un saluto a tutti
    Salvatore Borsellino

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