La petizione e la risposta

1500 cittadini firmano una petizione sul sito scandaloitaliano per chiedere al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, di poter accedere ai documenti che riguardano la realizzazione del portale Italia.it.

La risposta arriva dopo quasi due mesi, proviene dalla “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Innovazione e le tecnologie – Ufficio politiche per la digitalizzazione della P.A.”, è datata Roma 8 maggio 2007, ed è firmata dall’Ing. Ciro Esposito, Capo del Dipartimento: no, non si può decidere autonomamente, ma si deve chiedere il parere alla “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione”, affinché si esprima sull’ammissibilità della richiesta.

Il dott. Alberto Stancanelli, nel fare la richiesta, esperime il parere che il “generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’azione amministrativa” non sia “una posizione giuridicamente tutelata”. Insomma a quanto sembra il controllo della PA non è compito dei cittadini ma di “altri organi costituzionalmente previsti”.

Sempre in crisi di “qualunquismo” galoppante pongo la solita domanda: saremo mai un paese normale?

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