A futura memoria (se la memoria ha un futuro)

Giovedì 22 Marzo 2007

Il Ministro per gli Affari Esteri e Vicepresidente del Consiglio Massimo D’alema:

Noi non abbiamo trattato con nessuno ma attraverso un’associazione umanitaria abbiamo ricevuto una lista di persone, né abbiamo liberato nessuno, perché non erano nostri prigionieri, ma abbiamo trasmesso la lista al governo afgano, che ha ritenuto queste persone non così pericolose da non essere liberate» aggiunge D’Alema spiegando la posizione dell’Italia nella trattativa per la liberazione dell’inviato di Repubblica. «Non appena ci è pervenuta» da Emergency «abbiamo trasmesso una lista di sei nomi» di talebani – puntualizza il capo della diplomazia – al governo Karzai richiesti in cambio del rilascio di Mastrogiacomo, «e di questi sei ne sono stati liberati cinque per quello che ne so io».

[Corriere della Sera]

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