Archivio per settembre 10 2007

Agli onori della cronaca

Ancora una volta l’Università di Messina sotto i riflettori.

Questa volta sono i test di ingresso a medicina a portarla agli onori della cronaca, secondo i risultati pubblicati sul sito del ministero dell’Università i “geni dei test” guarda caso si erano tutti riuniti nella sorprendente facoltà dello stretto, che con la stratosferica media di 71,18 è l’ateneo che ha battezzato i più bravi in assoluto.

Qui invece, i risultati delle valutazioni del Civr, tanto per chiarirsi le idee.

Colpisce e suscita “qualche” perplessità che su oltre 42.000 candidati, i ragazzi che hanno riportato un punteggio superiore o uguale a 70 punti sono stati soltanto 18: quasi tutti tra Messina e Bari. In questo caso, “purtroppo”, la palma del migliore è stata divisa equanimemente.

Intanto 7 persone vengono indagate nell’ambito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza alle Facoltà di Medicina e Odontoiatria delle Università di Bari, Chieti e Ancona.

E il Ministro Mussi?

… al posto di assumersi le responsabilità di questo immane pasticcio, e di trarne le debite conseguenze (DIMISSIONI), assicura che per il prossimo anno le cose cambieranno. Infatti saranno introdotti 25 punti assegnati sulla base degli ultimi tre anni di superiori e sul voto di maturità. Si cade dalla padella nella brace! Il Ministro dimostra di non ricordare che era già così in passato, quando una parte del punteggio veniva assegnato in base al risultato dell’esame di maturità. Sistema poi abbandonato perchè favoriva gli studenti che provenivano da scuole e da aree del paese di manica più larga nei voti. Negli anni 70 quando mi sono laureato in Medicina a Torino, chi non riusciva a passare gli esami più severi emigrava temporaneamente presso altre Università, lo stesso capitava per l’esame di Stato. Immagino che se dal prossimo anno 25 punti su 80 saranno assegnati in base ai voti del triennio finale delle Superiori, vi sarà una migrazione verso le scuole dove è più facile avere un punteggio elevato. Prima di dare un tale peso ai voti delle superiori bisognerebbe fare in modo che abbiano lo stesso peso, specialmente per accedere a quelle facoltà, come Odontoiatria, dove la graduatoria è nazionale. Incomincio a valutare l’opportunità di trasferire i miei figli a Messina per finire le Superiori. Dai punteggi ottenuti in quella città ai quiz per accedere a Medicina si direbbe che là le scuole superiori diano una preparazione eccezionale, specialmente in chimica, materia in cui ha risolto tutti i quiz anche chi ha ottenuto zero punti in matematica e fisica, o chi ha sbagliato 3/4 dei quiz di cultura generale e logica.

Questo il tenore dei commenti, inviati sul blog “Stetoscopio”, al pezzo di Marco Accossato: Una corsa a ostacoli il sogno di diventare medico.

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Premiata ditta Grillo & Travaglio

La politica che si lascia umiliare
[...] È dunque una politica debole quella che si fa umiliare da Beppe Grillo, dal cupo calderone forcaiolo nel quale trovano spazio e risate perfino le accuse a Marco Biagi. Ma la responsabilità non va cercata nel senso comico di colui che fu un tempo un cabarettista di valore e che oggi somiglia a quella che Gramsci chiamava «la donnetta che costruisce stregonerie» a uso dei subalterni. In altre circostanze il Vaffaday sarebbe stato recensito nelle pagine dello spettacolo, probabilmente con qualche stroncatura. Oggi, in mancanza di quella politica autorevole perché forte delle sue convinzioni e delle sue responsabilità, l’antipolitica può permettersi anche quest’ultimo e spettacolare trionfo.

A Marco Travaglio, che oggi sull’Unità fa una requisitoria-esaltazione del comico e del popolo del V-day, negandone la carica antipolitica e negando che si sia parlato o solo sfiorato Marco Biagi, arrivando anzi a sostenere che la legge 30, come la chiamano quelli come lui, viene arbitrariamente accostata al giuslavorista ucciso dalle brigate rosse; e a qualche “amico” (di web) che stimo e linko spesso che ieri lamentava la censura dei tg (oggi può essere soddisfatto credo, editoriali, analisi sociologiche e prime pagine dedicate al “fenomeno”), consiglio intanto di guardarsi questo, leggiamolo in toto il signor Grillo e leggiamo anche le repliche articolate.

E’ facile condividere qualcuna delle cose che urla Grillo, è facile chiedere, oggi, in tempo di trionfo editoriale di Stella e company, che un condannato in via definitiva non possa sedere in Parlamento, più complicato o forse meno interessante, articolare proposte, trasformarle in azioni politiche concrete.

Ma poi una cosa qualcuno dovrebbe spiegarla, perché lo scorso governo era responsabile di tutte le iatture, mentre questo è solo “spettatore” incapace e ininfluente?

Se ne parla qui, qui, qui e qui.

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