Archivio di giugno 2007

iPhone Mania

Steve Wozniak

Steve Wozniak in coda per l’iPhone e intervistato da gizmodo, lui avrebbe voluto il 3G.

Foto dell’iPhone già smontato, un video del solito pazzo che lo compra per prenderlo a martellate e una galleria dei “pazzi” in fila per comprarlo: iPhone Mania.

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European iPhone to be Offered on Multiple Carriers

A European 3G version of the iPhone will be launched Monday in the UK on Vodafone, T-Mobile Germany, and virtual network operator Carphone Warehouse. Shipment of the device, which hit stores in the US today, is expected by the end of the year.

The iPhone has faced some criticism in the US for only being available on AT&T, whose network is not highly regarded for its high speed capabilities. iPhone, with its heavy focus on multimedia, is designed to work best on faster networks. Thus, the European strategy is a sharp contrast, offering multiple carriers and taking advantage of the higher quality data network enjoyed by those across the pond.

The American version of the iPhone utilizes 2G technology.
[via Mashable.com]

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Parlare chiaro

  • l governo non ha “i soldi per cancellare lo scalone” e “anche se ce li avessimo, sarebbe sbagliato metterli in un’operazione di questo tipo”.
  • Prima i diritti di chi guadagna 300 euro, dei ragazzi che non sanno che pensione avranno, e poi quelli dei cinquantasettenni.
  • In Italia, “paghiamo 3 milioni di pensioni a persone che hanno meno di 60 anni e il livello medio di tali pensioni è considerevolmente più alto rispetto a quello che paghiamo a chi ha oltre 65 anni. Dare una pensione sotto i 60 anni, mediamente di 1.200 euro al mese, a persone che continuano a lavorare, rappresenta una concorrenza sleale alle nuove generazioni sul mercato del lavoro”.

Massimo D’Alema nel corso degli incontri organizzati dalla Cgil a Serravalle Pistoiese, dopo il veltronismo, il d’alemismo. Mettendoci la faccia, questa volta.

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Curiosità

Questa volta non mi sbaglio, sono stata attenta, l’autore è Squonk, ospite di brodo primordiale: Socialmente intollerabile:

Il template sarà anche nero, ma notoriamente questo blog è un covo di rossi rifondaroli, e quindi è il posto migliore per avere risposta ad una domanda semplice semplice: quanto cazzo è grande la parte di società a cui fa riferimento Bertinotti, quando dice che l’aumento dell’età pensionabile “avrebbe un impatto di intollerabilità sociale”? Eh? E quanto è grande quella che pensa che non aumentare l’età pensionabile sia – davvero – socialmente intollerabile? Così, per curiosità.

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iPhone, Jobs & il marketing

Il protagonista del video è David Pogue, fan dichiarato della mela e redattore del Nytimes, ed è anche uno dei pochi scelti dalla Apple, per una preview ufficiale dell’iPhone, qua risponde anche ad alcune delle domande e dei dubbi che spesso sono nati intorno all’aggeggio, ancora per poco misterioso.

ZetaVu, fa un’analisi per molti versi concettualmente condivisibile, suscitando le ire di quelli (i fan Apple) che qualcuno definisce: una categoria al confronto della quale i talebani sono pacati ragionatori e che lui stesso motiva per la soddisfazione, il godimento e la gioia che riceve dalla sfida intellettuale ad ogni tipo di cosca.

Rientrando nella categoria (fan), sottolineo solo, che comunque qualcuno l’ha visto e toccato, anche se pochi, e che forse farebbero molto meglio le sfide alle “cosche” di chi in questi decenni è diventate monopolio nel mondo informatico, rafforzando la posizione dominante che ha in Italia, sotto l’occhio “vigile” della stampa italica.

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Annunci

Abbiamo già dato un inizio alla diminuzione delle tasse. I più poveri avranno meno imposte da pagare”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Romano Prodi in un’intervista a Radio Popolare. “Un tasso di sviluppo sano – ha detto ancora il premier – è la premessa di una diminuzione delle imposte più generalizzata. La diminuzione delle tasse va fatta in modo stabile e giusto: giusto significa premiare le famiglie numerose, coloro in pratica che hanno più bisogno. Stabile significa non tirare la corda con demagogia quando ancora non ci sono le risorse destinate a coprire gli anni futuri: oggi possiamo dire che, progressivamente, anche le imposte possono diminuire.

Basta annunciarlo, e poi miracolo, tutto diventa realtà.

Questa non è demagogia però…

update: forse era meglio aspettare:

Una sonora bocciatura. Il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, commentando il varo del Dpef da parte del governo italiano, “esprime profonda preoccupazione per il limitato consolidamento dei conti pianificato per il 2008 e gli anni seguenti, che non è in linea con gli orientamenti stabiliti dall’Eurogruppo“.

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Taxi, liberalizzazioni & Walter

La liberalizzazione dei taxi non è andata in porto, è sotto gli occhi di tutti: sarebbe sbagliato contrabbandare gli insuccessi per succesi.

I dati del fallimento sono eclatanti. Il decreto Bersani ha prodotto soltanto 150 licenze in più in tutt’Italia, quelle di Roma. Nelle altre città, a dispetto dei toni entusiasti degli inizi, ancora nulla. Le 150 licenze romane sono in effetti il parto difficile della strada consigliata anche da Catricalà di cercare il confronto diretto con le parti. Anche perchè i tassisti hanno dalla loro ormai un’arma di tutto rispetto: possono bloccare il centro di Roma senza alcun rispetto per la regolamentazione degli scioperi. Un mese fa la seconda sezione Lavoro del Tribunale di Roma ha dato loro ragione annullando le sanzioni da 25 mila euro previste dalla Commissione di garanzia sugli scioperi.

A Milano il Comune ha raggiunto un accordo e ha ottenuto 250 auto in più, ma grazie al secondo autista e alla liberalizzazione dei turni, non attraverso il rilascio di nuove licenze. Null’altro nel resto d’Italia.

Qua Lavoce.info, ci racconta come ha gestito la cosa, l’allora solo sindaco di Roma.

Qua l’inchiesta di Altroconsumo in 10 città: Taxi: una corsa ad ostacoli.

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Auguri

Clio Napolitano

Auguri di pronta guarigione alla signora Clio Bittoni in Napolitano e auguri anche al Presidente, oggi è il suo compleanno.

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Visco indagato

Vincenzo Visco è indagato dalla Procura di Roma per tentato abuso di ufficio e minacce, nell’ambito dell’inchiesta sulle pressioni all’ex comandante della Guardia di finanza, il generale Roberto Speciale.

Ne ha dato conferma il suo difensore, l’avvocato Guido Calvi, al termine dell’interrogatorio in Procura, a Roma. “Visco – ha spiegato il penalista – ha risposto a tutti gli addebiti ed in seguito a questo abbiamo chiesto l’immediata archiviazione per insussistenza delle contestazioni”.
[via Corriere della Sera]

Questa mi sembra una novità, Calvi parla di: dubbi e perplessità di Visco circa le condotte di alcuni comandi militari che apparivano deboli (Milano?), se non adeguatamente efficienti.

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