Ancora sulla coerenza
Questa è delinquenza politica urlò Romano Prodi rispondendo a Giulio Tremonti che prefigurava aumenti del carico fiscale se l’Unione avesse vinto le elezioni. Qui di seguito le innumerevoli prese di posizioni di vari e autorevoli rappresentanti dell’Unione.
Piero Fassino: “La delinquenza politica sta nel fatto di dire menzogne sulle tasse, che gettano allarme ingiustificato nell’opinione pubblica e rischiano di portare disordine sui mercati”.
Massimo D’Alema: “La reazione di Prodi è stata sacrosanta: la destra ha letteralmente violentato il dibattito sulle tasse” – “Noi non vogliamo stangare nessuno. Le tasse vogliamo ridurle non certo aumentarle”.
Pierluigi Bersani: “L’intenzione non è quella di aumentare il carico fiscale nè le aliquote ma semmai di combattere l’elusione e l’evasione”.
Romano Prodi: “L’Unione se andrà al governo non aumenterà le tasse. L’ho già detto e lo ripeto.”
Francesco Rutelli: “Più Tasse? Non siamo mica matti, che mettiamo più tasse! E’ una balla assoluta. Noi non metteremo tasse sulla casa, sulle imprese, sulle nostre famiglie e sul risparmio. Non se ne parla nemmeno. Si colpiranno solo le grandi rendite speculative”.
Tommaso Padoa Schioppa: Il governo avrebbe fatto “economia sulle spese” per mettere in ordine sui conti pubblici, perché “è in parte illusoria la via dell’aumento della tassazione. Se si copre il deficit aumentando la tassazione si sottraggono risorse all’economia”.
Ancora sulla coerenza.

Telecom ha i diritti per la A su internet e videofonini. Il Gruppo Telecom è sponsor dell’Inter (6 milioni tra 2005 e rpimo semestre 2006). Moratti è nel cda di Telecom (socio con l’1,15%) e fa parte del patto di sindacato di 10 soci di Pirelli, che è primo azionista di Telecom (18% attraverso la controllata Olimpia). La Pirelli (main sponsor Inter) affianca Moratti nel libro soci interista con il 4,2%. Rossi è stato nel cda Inter (’97-’99). L’a.d. di Telecom e Pirelli, Carlo Buora, è Vicepresidente dell’Inter.
momento è rappresentato dalla risposta definitiva che l’Europa, dopo aver inserito l’opera nella short list delle priorità da finanziare con fondi comunitari, attende dal governo italiano. Ed è centrale la questione dei tempi della decisione politica che Romano Prodi deve prendere: confermare o meno la decisione di sospendere l’opera, perché Bruxelles non intende congelare ancora a lungo fondi che, se non saranno utilizzati per la realizzazione del Ponte, potranno essere destinati altrove.