Archivio di settembre 2006

Ancora sulla coerenza

Questa è delinquenza politica urlò Romano Prodi rispondendo a Giulio Tremonti che prefigurava aumenti del carico fiscale se l’Unione avesse vinto le elezioni. Qui di seguito le innumerevoli prese di posizioni di vari e autorevoli rappresentanti dell’Unione.

Piero Fassino: “La delinquenza politica sta nel fatto di dire menzogne sulle tasse, che gettano allarme ingiustificato nell’opinione pubblica e rischiano di portare disordine sui mercati”.

Massimo D’Alema: “La reazione di Prodi è stata sacrosanta: la destra ha letteralmente violentato il dibattito sulle tasse” – “Noi non vogliamo stangare nessuno. Le tasse vogliamo ridurle non certo aumentarle”.

BersaniPierluigi Bersani: “L’intenzione non è quella di aumentare il carico fiscale nè le aliquote ma semmai di combattere l’elusione e l’evasione”.

Romano Prodi: “L’Unione se andrà al governo non aumenterà le tasse. L’ho già detto e lo ripeto.”

Francesco Rutelli: “Più Tasse? Non siamo mica matti, che mettiamo più tasse! E’ una balla assoluta. Noi non metteremo tasse sulla casa, sulle imprese, sulle nostre famiglie e sul risparmio. Non se ne parla nemmeno. Si colpiranno solo le grandi rendite speculative”.

Tommaso Padoa Schioppa: Il governo avrebbe fatto “economia sulle spese”  per mettere in ordine sui conti pubblici, perché “è in parte illusoria la via dell’aumento della tassazione. Se si copre il deficit aumentando la tassazione si sottraggono risorse all’economia”.
Ancora sulla coerenza.


L’analisi di Ricolfi

Sul Foglio di oggi, Marco Ferrante domanda a Luca Ricolfi, la sua opinione sulla tendenza al pareggio risicato, che ha investito noi nell’ultima tornata elettorale e messico, germania e svezia successivamente.

E che – analizzando i risultati delle politiche dal 1948 a oggi e mettendo da una parte le forze di destra e dall’altra le forze di sinistra – si evince che in realtà l’Italia è sempre stata sostanzialmente divisa in due dalla caduta del fascismo ad oggi.

“La questione – osserva Ricolfi – appassiona gli studiosi di analisi elettorale, ma è difficilissima da dirimere perché in 60 anni l’offerta politica è cambiata troppo, e troppe forze non sono stabilmente collocate su un unico versante politico (dove dobbiamo mettere i socialisti? e la Lega? e i radicali? e l’Italia dei valori?).

Ma poi ammette di averlo studiato arrivando alle seguenti conclusioni: “effettivamente ci sono due Italie, scarsamente comunicanti, e di ampiezza relativamente costante; però non pesano ciascuna il 50 per cento, bensì circa il 45% per l’Italia di sinistra e il 55% per l’Italia di destra. Il paradosso di Berlusconi è che ha consentito a questa seconda Italia di venire allo scoperto, ma nello stesso tempo le ha tarpato le ali. Proprio perché Berlusconi è Berlusconi, una parte dell’elettorato di destra non riesce a votarlo, e quindi la destra intercetta qualche milione di voti in meno di quelli che potrebbe raccogliere se Berlusconi fosse solo un imprenditore politico di successo. Leggi il resto »

Il futuro del nostro paese

Il futuro

Tra le anticipazioni sulla Finanziaria 2007 spicca il capitolo relativo alla scuola con una serie di tagli: dimezzamento degli scatti di anzianità dei docenti che di fatto rappresenta una riduzione di stipendio, rapporto alunni/docente incrementato di 0.25 all’anno fino al 2012, riduzione dell’organico cosiddetto funzionale, ad esempio quello per il tempo pieno e per il sostegno di alunni con handicap, taglio del 6% dei collaboratori scolastici e amministrativi. Leggi il resto »

Prodi. Meglio ridere… o forse no?

di Nuccio Carrara

Il Presidente del Consiglio, on. Prodi, mi sembra dotato di una naturale, irresistibile vis comica. Fa ridere anche quando (ma forse soprattutto quando) assume un atteggiamento serioso, ispirato, quasi pontificale o addirittura profetico.
Non si può dire di lui che parli di getto, quasi senza riflettere come fanno tanti altri politici. No, perché scandisce le parole, fa lunghe pause che lasciano trasparire il travaglio, quasi la sofferenza di un pensiero che va esplicitato con le parole giuste, appropriate.
Diciamo la verità, vuol farsi prendere sul serio. Eppure non ci riesce. Non si può, a vederlo, trattenere il sorriso se non, addirittura, una esplicita risata. Leggi il resto »

Sulla presunta “oscenità” veneta

Stavo cercando di preparare un post relativo al dibattito in corso sull’eutanasia, leggendo i blog che seguo e che ritengo scrivano cose interessanti.

E sono andata su Bioetica, che seguo e apprezzo per il garbo e la lucidità con cui Giuseppe Regalzi espone i suoi punti di vista.
Ma questa volta sono rimasta sorpresa e delusa dal linguaggio utilizzato, non sull’argomento eutanasia, ma su un post precedente che riguarda la presentazione di una proposta di legge in Veneto, “Regolamentare le iniziative mirate all’informazione sulle possibili alternative all’aborto“, che già lui presenta come l’oscenità veneta, per poi aggiungere:

“… dalla lettura dei documenti che l’accompagnano si capisce che l’intento è quello di far sì che i volontari possano avvicinare ogni donna che varca la soglia di un consultorio o di un ospedale, presentarle la loro sozza propaganda e chiederle o dirle tutto quello che vogliono.”

A Giuseppe vorrei ricordare, anche se non ne ha bisogno, solo i primi articoli della 194: Leggi il resto »

Verso la cdl 2.0?

Berlusconi dice di non avere “nessun timore sull’unità della Cdl e sul suo futuro”. “Ci sono dialettiche in corso – ha ammesso -, ma le supereremo”. Ha parlato dell’esistenza di “un popolo unico del centrodestra, è il grande partito del popolo europeo”. “Stanno nascendo – ha aggiunto – nuove voglie di democrazia e di libertà. C’è un gruppo di uomini di cultura che sta preparando un testo per tutti gli elettori che votano per noi, per gli amici di An, per la Lega, per l’Udc di Casini“.

Ignazio La Russa sul Giornale rilascia un’intervista dichiarando che il polo è pronto ad un nuovo patto.

Fini si incammina verso il “predisporsi al processo unitario” del centrodestra “e costruire, in tale ottica, una nuova fase del suo cammino” – come si legge ancora nel documento sulla Nuova An – perchè AN “deve pensarsi, strutturarsi e operare come partito-polo” e superare il limite dello “schematismo destra/centro”.

Si aspetta a breve l’uscita di una “Fondazione Fini” che potrebbe accompagnare il percorso finalizzato alla conquista di quell’elettorato che “ci apprezza ma non ci vota, nel centrodestra e non solo, che si ferma sull’uscio di casa nostra e non entra, o perchè lo respingiamo o perchè non lo convinciamo ad entrare”, e dare impulso ad “una nuova fase della destra, che dovrà essere sempre più percepita come capace di accoglienza, inclusiva e non esclusiva, aperta e mai arrogante”.

Significa che ci si incammina a grandi passi verso il partito unico?

Dormo o son “destro”?

E’ questo il titolo di una due giorni di dibattito, organizzata dall’Associazione Tatarella, che si terrà sabato 23 e domenica 24 all’Hotel Villa Pamphili di Roma.

Sabato 23 interventi introduttivi di Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri. Domenica 24 dibattito dal titolo “Tornare protagonisti, il centrodestra dalle elezioni alla rivincita“. Coordina: Maurizio Belpietro interverranno Marcello Pera, Roberto Formigoni, Roberto Maroni, Sandro Bondi, Giorgia Meloni.

Qua il programma completo

Parla Guido Rossi. Addio acido

Tim è sponsor di A, B, Coppa italia e Supercoppa fino al 2010 per 60 milioni. Tim è anche sponsor della Figc. La7, tv di Telecom, ha i diritti delle gare di mezza serie A. RossiTelecom ha i diritti per la A su internet e videofonini. Il Gruppo Telecom è sponsor dell’Inter (6 milioni tra 2005 e rpimo semestre 2006). Moratti è nel cda di Telecom (socio con l’1,15%) e fa parte del patto di sindacato di 10 soci di Pirelli, che è primo azionista di Telecom (18% attraverso la controllata Olimpia). La Pirelli (main sponsor Inter) affianca Moratti nel libro soci interista con il 4,2%. Rossi è stato nel cda Inter (’97-’99). L’a.d. di Telecom e Pirelli, Carlo Buora, è Vicepresidente dell’Inter.

Il Commissario Straordinario della Federcalcio Guido Rossi e neopresidente della Telecom si è espresso così: ha dichiarato prima a Petrucci e Melandri cariche in Figc e Telecom compatibili, per poi sbattare la porta cosi:”Non si voleva cambiare il calcio“!

Proviamo a riderci su… guardiamoci questa vignetta.

In 6000 per il Ponte

Manifestazione ieri davanti a Palazzo Chigi pro-ponte sullo Stretto di Messina. In piazza seimila, arrivati soprattutto da Sicilia e Calabria. La manifestazione è stata promossa dal Movimento per l’Autonomia.

Con due righe e mezzo, come dice la Pulce di Voltaire, i grandi giornali italiani hanno messo la sordina alla manifestazione pro-Ponte di Messina.

Perdendo l’occasione per discutere sul vero punto importante. Il punto importante al Pontemomento è rappresentato dalla risposta definitiva che l’Europa, dopo aver inserito l’opera nella short list delle priorità da finanziare con fondi comunitari, attende dal governo italiano. Ed è centrale la questione dei tempi della decisione politica che Romano Prodi deve prendere: confermare o meno la decisione di sospendere l’opera, perché Bruxelles non intende congelare ancora a lungo fondi che, se non saranno utilizzati per la realizzazione del Ponte, potranno essere destinati altrove.
I tempi di una decisione politica da comunicare all’Europa sono per ora legati alle determinazioni del governo e se la decisione di sospendere l’opera fosse confermata, alla necessità di trovare la soluzione più consona in termini di costi della penale da corrispondere a Impregilo, la società che ha vinto l’appalto per il progetto preliminare. Leggi il resto »