Archivio di luglio 2006

Cari camerati, meno ideologia, più riformismo

da Panorama del 27 Luglio 2006

di Pierangelo Buttafuoco

“Voi con la casacca militante siete dei leninisti che volete egemonizzare la società. La politica è pragmatismo, quello del popolo delle libertà”.

Una battuta. Dopo Norberto Bobbio, Gianfranco Fini è il secondo pilastro dell’antifascismo che ci tocca intervistare. “Dov’è la battuta?” dice masticando una smorfia di gelo. E va bene, non è una battuta. E’ una constatazione post-ideologica, no? “No”. E’ proprio una fatica strappare un sorriso al leader di Alleanza Nazionale. Proviamo con un regalo: una T-shirt. “Cos’è, una camicia nera?” No, può essere utile ai delusi del partito. La maglietta, un acquisto siciliano, porta stampigliato questo motto: “Deputato cinque anni, minchiuni tutta la vita“. Fini finalmente apprezza: “E’ perfetta, la tengo qui, così la mostro a mo’ di monito a chi si lamenta troppo”. Buttiamola subito in polemica: dopo tutto non sono più deputati, gli diciamo, sono solo dei nominati: “E’ il nuovo sistema elettorale” risponde e lo dice con la sfumatura ironica tipo: “E’ la stampa, bellezza“.
Prima domanda dunque: perchè in questo partito non si discute più?
“Non è vero” taglia corto.
Non c’è più partecipazione, allora. “Ce n’è di più piuttosto. Una volta la sezione di Nissoria (facciamo un esempio) nominava dei delegati, questi poi passavano alla federazione di Enna che a sua volta eleggeva i delegati per il congresso nazionale mentre adesso ogni singolo iscritto può votare. Conosci forme più ampie di democrazia?“. Leggi il resto »

Cambiare regime

Cambiare regime

La sinistra e gli ultimi 45 dittatori

di Christian Rocca - Einaudi

“Cos’altro dovrebbe fare la sinistra, se non lottare contro le dittature e battersi per liberare i popoli oppressi?”

Qual è una politica estera di sinistra? Un interrogativo antico ma ancora privo di risposta. Dinanzi alle decine di regimi dittatoriali del pianeta, i progressisti possono accontentarsi di difendere lo status quo e la stabilità? Non è, invece, piú coerente con la missione di una sinistra delle libertà promuovere la democrazia in tutte le sue forme e, dunque, lottare contro le tirannie? Da Carlo Rosselli ad Amartya Sen, da Arthur Koestler a John F. Kennedy, da Bill Clinton a Tony Blair, nel corso del Novecento la sinistra ha fatto dell’espansione della democrazia la sua migliore bandiera. In un mondo non meno tormentato, quella bandiera non deve essere abbandonata, a costo di sfidare le convenzioni del pacifismo e dell’antiamericanismo. Un libro non conformista che interroga la coscienza civile della sinistra italiana. Leggi il resto »

Campo Meridiano 2006

dal sito di Azione Giovani di Catania

di Lucia Polizzi

Al tramonto di un anno ricco di novità, di sfide, di scelte difficili, la comunità di Azione Giovani ha scelto di riunirsi “attorno al fuoco della sera” per creare un momento di dibattito e confronto sulle problematiche che riguardano il nostro mondo. 28, 29 e 30 luglio a Linguaglossa: un campo di pochi giorni, ma intensi, che è bastato a riaccendere l’impeto e la passione del nostro fare politica che spesso si sopiscono nel tran-tran quotidiano. La patria, la famiglia, la storia, la tradizione, l’identità, prima nazionale e poi siciliana, sono stati gli argomenti trattati nelle assemblee, e ancora la politica, il rapporto con Alleanza Nazionale, i problemi delle realtà territoriali e periferiche, la politica mondiale, il senso dell’associazionismo, la cultura, gli equilibri col mondo cattolico. È emerso in modo pressante dalla comunità il bisogno di un rinnovamento purché rimangano ben salde le radici; forte è l’istanza di riappropriarsi dei valori della Destra e di adattarli al mondo contemporaneo, irruente è la voglia dei giovani di diventare spina nel fianco di questa vetusta classe politica e dirigente. Leggi il resto »

La società digitale

La società digitale

di Giuseppe Granieri

Saggi tascabili Laterza

“La società digitale è la più grande occasione di sviluppo che l’uomo abbia mai avuto. Abbiamo l’obbligo di provare, tutti insieme, a sfruttarla nel migliore dei modi possibili.”

“Entro dieci anni ogni persona comporrà una canzone, dirigerà un film, scriverà un libro. Questa idea è meno eccessiva di quanto 150 anni fa non fosse la convinzione che chiunque un giorno avrebbe potuto scrivere una lettera o fare una fotografia’”.

E’ una frase tratta da un articolo su Wired di Kevin Kelly, che Giuseppe Granieri cita nel suo ultimo libro per delineare le possibilità formidabili legate alle nuove pratiche digitali.

Massimo Mantellini recensisce il libro in un suo post che qui riportiamo: Leggi il resto »

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Riflessioni e Non Solo è il sottotitolo di questo blog, che vuole essere un luogo di informazione, lettura, discussione, dove si ascolta tutti e ci si confronta con tutti.

… E con tanta “voglia di comunita”!

A Linguaglossa il 28 29 30 Luglio

manifesto.jpgDopo qualche anno di assenza ritorna il Campo Regionale di Azione Giovani Sicilia, organizzato dal coordinamento regionale siciliano in collaborazione con le federazioni provinciali, che si terrà nei giorni 28-29-30 Luglio a Linguaglossa (CT) all’ex Monastero S. Tommaso. Sarà una tre giorni piena di momenti di confronto su tematiche importanti e tradizionali della nostrà comunità, ma anche di svago e intrattenimento. Per maggiori informazioni sul programma vai al sito di Azione Giovani di Catania.

Povera destra mia, perduta tra i carrieristi

da Panorama del 20 luglio 2006

Di Pietrangelo Buttafuoco

Adesso Alleanza Nazionale si ap­presta a fare una nuova svolta. Francescostorace_20.jpg Storace ha riunito i suoi, sono “la destra di destra“, Gianni Alemanno farà la sua convention sepa­rata nella mezza estate e sarà una sta­gione di convegni. Ci sta lavorando di fino Adolfo Urso, che è tipo da pensa­toio.
Ha avuto l’incarico da Gianfranco Fini che, invece, preferisce scacciarli i pensieri. In Sicilia dove la costituzione del governo Cuffaro ha dovuto attende­re gli spasimi di An, il leader quasi non è più benvenuto: ha avuto problemi con Enzo Trantino, celebre penalista, cui aveva garantito il Csm, e con Fabio Fa­tuzzo, cui aveva promesso l’ingresso nel governo di Palazzo d’Orleans a Paler­mo. Ha fatto guerra a Raffaele Stancanelli, il vicepresidente dell’assemblea regionale, fra i campioni di raccolta del consenso, col ri­schio di ripetere un altro abbandono: quello di Nello Mu­sumeci, il presidente della Pro­vincia di Catania stravotato e però costretto a fare la sua scissione nell’arcipelago dell’autonomismo, in alleanza con Raffaele Lombardo.

È la crisi dentro quello che fu il più importante deposito elettorale della destra, ma pa­re che dal Veneto a Lampedu­sa la regola fondamentale sia la stessa: cacciare (o far scappare) chiunque pos­sa togliere spazio alla comitiva di diri­genti che con la politica ci campa. Leggi il resto »